Milano, il comune ci ripensa: niente Giardini Montanelli per la festa della Curva Nord Inter

La festa, "50 anni di tifo nerazzurro", doveva tenersi il 30 giugno a Porta Venezia. I fatti

Palazzo Marino fa dietrofront. Il comune di Milano, dopo un secondo comitato, ha infatti negato alla Curva Nord l'autorizzazione per "celebrare" ai Giardini Montanelli la festa "50 anni di tifo nerazzurro", inizialmente prevista per il 30 giugno. La mazzata per gli ultras nerazzurri arriva dopo un primo ok che era stato dato ufficialmente il 13 maggio, tanto che negli ultimi giorni gli organizzatori avevano già dato il via ai preparativi e annunciato gli ospiti, tra cui Ivana Spagna e Andrea Pucci. 

Martedì pomeriggio la doccia fredda, dopo le polemiche - non poche - dei Verdi e Forza Italia, che avevano anche presentato una interrogazione urgente alla giunta per sapere "i motivi che hanno portato il Comune a concedere l'uso dei Giardini Montanelli per la festa degli ultras dell'Inter". 

Festa Curva nord Inter: il no del Comune

"Il Comitato Interassessorile ha rivisto il provvedimento di autorizzazione allo svolgimento ai Giardini Montanelli dell’evento “50 anni di tifo nerazzurro”, previsto per il 30 giugno 2019 e autorizzato nella seduta del Comitato del 13 maggio", si legge nel comunicato ufficiale di palazzo Marino.

Ecco i motivi, chiariti dallo stesso comune: "La decisione è stata presa in seguito al consueto sopralluogo congiunto del 4 giugno con l’Autorità di Pubblica sicurezza per gli aspetti di Safety e Security, dal quale è emerso che durante lo svolgimento dell’evento avrebbero dovuto essere parzialmente chiusi i cancelli di ingresso al parco e presidiati da personale dell’organizzazione munite di metal detector. Un aspetto - sottolinea palazzo Marino - in contrasto con le prescrizioni dell’Area Verde Agricoltura e Arredo Urbano per cui gli eventi non devono arrecare disturbo ai frequentatori dei giardini".

"Inoltre, è stato evidenziato che, per la natura dell’evento, potrebbero sorgere non poche criticità, legate al numero dei partecipanti, richiamando l’iniziativa tutte le realtà legate al tifo nerazzurro, ultras e non, che potrebbe non corrispondere a quanto dichiarato in sede di proposta della richiesta. Le prescrizioni già individuate e quelle che potrebbero essere aggiunte in concomitanza con lo svolgimento dell’evento potrebbero quindi impattare negativamente su una regolare fruizione del parco - ribadisce il comunicato dell'amministrazione - potendo creare anche non pochi problemi di ordine pubblico".

"In virtù di tutto questo - conclude il comune - è stato ritenuto opportuno rivedere il provvedimento e consigliare agli organizzatori dell’evento di individuare una nuova location in cui gli accessi siano controllati senza che questo snaturi la naturale fruizione dello spazio interessato".
 

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