Tanti auguri ghisa: 160 anni di storia degli agenti "al servizio di Milano e dei milanesi"

Festa della polizia locale all'Arena per i 160 anni di storia. Le parole di Sala e Ciacci

La festa all'Arena

Un anniversario importante. Un compleanno da celebrare per rendere onore a chi ogni giorno porta in alto il nome di Milano. Domenica 4 ottobre si è tenuta all'Arena civica la festa per i 160 anni della polizia locale di Milano. 

I ghisa - tra loro anche 89 nuovi agenti - si sono riuniti nella storia struttura meneghina per trascorrere una mattinata dedicata interamente a loro e alla loro storia sotto gli occhi del sindaco Beppe Sala e del numero uno dei vigili, Marco Ciacci, che a più riprese hanno reso onore al servizio che gli agenti hanno svolto durante i mesi più difficili dell'emergenza coronavirus. 

"Cari amici, la Festa della Polizia Locale è una occasione per stringerci con affetto intorno ai nostri ghisa. Per esprimere la nostra gratitudine a chi lavora in prima linea per garantire la sicurezza della nostra Città. Il ringraziamento che rivolgo quest’anno è - se possibile - ancora più sentito: l’impegno del Corpo in occasione dell’epidemia di Coronavirus è stato rilevante. Se Milano ha retto meglio di tante altre città d’Italia e d’Europa lo deve anche al suo grande cuore, del quale fa parte anche il lavoro dei nostri agenti", ha detto in apertura il sindaco. 

"A causa della situazione di difficoltà che stiamo ancora attraversando, la cerimonia di quest’anno è più raccolta e più semplice del solito, ma vogliamo sia ugualmente coinvolgente per i nostri ghisa. L’Arena, appena rinnovata, è senza dubbio un bel palcoscenico dove festeggiare questo anniversario: 160 anni di vita del Corpo della nostra Polizia Locale, 160 anni al servizio di Milano e dei milanesi. Con questa cerimonia guardiamo al passato, al presente e al futuro del Corpo. Certamente rappresentano il futuro gli 89 nuovi agenti a cui diamo oggi il benvenuto: donne e uomini che arricchiranno il Corpo con il loro entusiasmo e la loro voglia di fare. Il loro giuramento di fedeltà alle Istituzioni è un bel segnale; è un gesto che dimostra come Milano, anche in un momento difficile come questo, sa investire sui giovani e sulla sicurezza", ha continuato il primo cittadino dando così il benvenuto ai nuovi agenti.

"Non sono solo tutori dell'ordine"

"Oggi però premiamo anche l’impegno e la professionalità di tanti veterani. Ben 41 agenti ricevono infatti un encomio ufficiale per la partecipazione a importanti operazioni. Sono azioni che rivelano allo stesso tempo professionalità e umanità, determinazione e sensibilità: ricordo solo a titolo di esempio l’attività del Nucleo Tutela Donne e Minori con ben 345 casi trattati in un anno, 8 arresti, 21 misure cautelari adottate e 37 collocamenti in strutture protette. Il loro lavoro è la punta dell’iceberg di un impegno che attraversa la vita quotidiana della nostra città. Un impegno che non si limita al contrasto dell’illegalità, ma si traduce in una presenza attiva in diversi aspetti della vita sociale. Gli agenti della nostra Polizia Locale non sono solo tutori dell’ordine. Sono anche un elemento di coesione sociale, di democrazia, di solidarietà - ha spiegato Sala -. Lo dimostrano l’assistenza alle persone più deboli in situazioni di pericolo, il presidio delle scuole e le mille occasioni in cui sono vicini alla gente, pronti ad ascoltare, ad aiutare, a offrire sostegno". 

"La festa di oggi è anche l’occasione per fare un bilancio di questi anni di lavoro comune; per guardare insieme ciò che stato fatto e tracciare le linee di sviluppo di una azione che dovrà proseguire al meglio negli anni a venire - ha auspicato il sindaco -. Milano in questi anni è cambiata profondamente, è cresciuta, si è aperta al Mondo come mai prima d’ora. Tutto questo ha innescato nuove dinamiche e creato nuove criticità che la Polizia Locale ha dovuto gestire con professionalità e competenza, mostrando sempre quella propensione all’innovazione che è uno dei tratti distintivi dell’essere milanesi". 

Foto - Sala alla manifestazione

sala festa polizia locale-2

"Per ripartire serve il contributo della Locale"

"L’epidemia che ha colpito il Pianeta ha però cambiato tutto. Ha incrinato certezze, ha messo in discussione un modello di sviluppo consolidato, ha modificato profondamente la nostra società e i rapporti stessi tra i cittadini: ha cambiato la vita di tutti noi. Ora faticosamente, ma con decisione, stiamo cercando di ripartire, di costruire una nuova normalità su basi nuove. È una sfida che riguarda tutti, pubblico e privati, Istituzioni e imprese, associazioni e semplici cittadini. In questo compito difficile, Milano sa di poter contare sul contributo e sul lavoro della Polizia Locale. Le linee d’azione che guideranno la nuova fase sono relative a tanti, diversi aspetti. I punti qualificanti dovranno emergere dal confronto e dalla partecipazione di tutte le componenti della società milanese. E il Corpo sarà sempre impegnato in prima persona con risorse, progetti, iniziative per sostenere le politiche dell’amministrazione: dalla sfida ambientale, alla mobilità, alle nuove esigenze di una città sempre più internazionale e multietnica, alla diffusione sempre più capillare delle nuove tecnologie".

"La vostra, cari agenti della Polizia Locale, è una vera famiglia, con le sue tradizioni, la sua storia, le sue radici: è sulla solidità di queste radici, sulla vostra professionalità e sulla vostra umanità che facciamo affidamento per affrontare le incertezze della nuova fase che si sta aprendo. Milano sa di poter contare su di voi oggi, domani e sempre", ha concluso il sindaco rivolgendosi direttamente ai ghisa. 

L'impegno durante il lockdown

"Abbiamo scelto di celebrare i 160 Anni della Polizia Locale di Milano con una cerimonia solenne, ma sobria, che possa essere, insieme, un momento di riflessione e di condivisione dell’impegno profuso per la città. Ripercorrere il lavoro della Polizia Locale di questi mesi significa raccontare l’impegno di migliaia di agenti e ufficiali che hanno onorato i valori del Corpo, anche nel contesto di un’emergenza che non ha precedenti. Senza clamore, ogni giorno, le donne e gli uomini della Polizia Locale di Milano si sono impegnati per fornire la più ampia assistenza ai milanesi, a partire dalle persone maggiormente in difficoltà", ha sottolineato Marco Ciacci, capo della Locale.  

"Abbiamo assistito oltre 10 mila persone, non solo controllando il rispetto della quarantena, ma anche offrendo il conforto e l’aiuto dei nostri agenti durante il difficile periodo dell’isolamento. Siamo corsi in aiuto di anziani e ammalati. Abbiamo consegnato alle famiglie e alle scuole i computer necessari a garantire ai bambini e ai ragazzi di poter continuare a frequentare le lezioni. Ci siamo dedicati alla consegna delle mascherine e dei generi alimentari a quanti ne avessero bisogno", ha detto il numero uno della Locale, ripercorrendo l'impegno - eccezionale - delle sue donne e dei suoi uomini durante il lockdown.

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E ancora: "Abbiamo presidiato strade, piazze, aree verdi, attività commerciali e mercati all’aperto, esercizi pubblici, mezzi del trasporto pubblico con l’obiettivo di garantire la tutela della salute di tutti. Insieme alle altre Forze di Polizia abbiamo eseguito migliaia di controlli su strada con il fine di verificare il corretto rispetto delle regole di mobilità. Efficiente e pronta, la nostra Centrale Operativa ha gestito oltre 260 mila richieste di intervento. Viva i ghisa, viva Milano, viva l'Italia", ha concluso Ciacci. 

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