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Teresa Cherubini, la figlia di Jova: “Avevo un cancro, sono viva grazie ai medici dello Ieo"

La giovane ha spiegato la sua storia attraverso un lungo post su Instagram

Ha lottato contro il cancro e ha vinto (anche) grazie ai medici dello Ieo di Milano. È la storia di Teresa Cherubini, figlia 23enne di Jovanotti. Una storia a lieto fine che ha raccontato lei stessa, nel pomeriggio di mercoledì 13 gennaio, attraverso un post sul suo profilo Instagram. E la giovane ha ringraziato chi si è preso cura di lei durante questa terribile battaglia.

"Per gli ultimi sette mesi ho tenuto un segreto, faccio fatica a raccontare una storia prima di conoscerne la fine — ha scritto nel post —.Il 3 luglio 2020 mi è stato diagnosticato un linfoma di Hodgkin, un tumore del sistema linfatico". La malattia si era manifestata già ad agosto 2019 ma Teresa pensava fosse un fastidio passeggero “ma non è stato così. I mesi passavano e non faceva che peggiorare. A giugno 2020 si era sparso per tutto il corpo, non riuscivo a dormire più di un paio d’ore a notte, avevo la pelle piagata”.

“Quando mi si é ingrossato un linfonodo sono il braccio ho capito che era qualcosa di più serio e questo ha portato finalmente ad una diagnosi e ad un piano di cure — ha spiegato Teresa —. In questi ultimi mesi ho fatto 6 cicli di chemioterapia seguita dai meravigliosi dottori ed infermieri dell’Istituto Europeo di Oncologia a Milano. La chemio non mi ha fatto cadere i capelli del tutto, ma il 9 dicembre dopo l’ultimo trattamento ho deciso di rasarmi come segno di un nuovo inizio”.

Il sospiro di sollievo è arrivato martedì: “Dopo mesi di ansie e paure la storia é finita, e posso raccontarla, perché da ieri, 12 gennaio 2021 sono ufficialmente guarita — ha chiosato la 23enne —. Sono stata incredibilmente fortunata ad avere una famiglia, amici e team di medici spettacolare che mi hanno seguito e aiutato durante tutti questi mesi”.

La giovane ha voluto ringraziare lo staff dello Ieo: “Sono persone spettacolari. Il prof Paolo Veronesi che mi ha operato. Il Prof Corrado Tarella primario di oncoematologia e il suo staff, tra loro la meravigliosa Dottoressa Anna Vanazzi e suoi collaboratori. Gli infermieri e le mie infermiere Alice e Lucia, i radiologi, tutto il personale dell’ospedale. Grazie!”.

Teresa ha ringraziato anche i suoi genitori “che ci sono sempre stati. Per un certo verso il cancro è una malattia molto solitaria, ma il supporto di chi ti sta vicino è fondamentale per superarla, io non ce l’avrei fatta senza di loro. La paura non é andata via, e ci vorrà del tempo perché possa fidarmi di nuovo del mio corpo, ma non vedo l'ora di ricominciare a vivere”.
 

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