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Lunedì, 3 Ottobre 2022
Il flash mob / Duomo / Piazza del Duomo

Il flash mob in Duomo contro le pellicce all'inaugurazione della Fashion Week

L'obiettivo degli attivisti: un milione di firme per una proposta d'iniziativa popolare da sottoporre alla Commissione europea, con lo scopo di vietare gli allevamenti in tutta Europa

Protesta contro le pellicce durante la settimana della moda a Milano. E' andata in scena la sera del 20 settembre: gli attivisti hanno proiettato la scritta 'act now for a fur free Europe' (agisci ora per un'Europa libera dalle pellicce) sull'edificio di piazza del Duomo 31, sede della Camera della Moda.

L'obiettivo delle associazioni promotrici (Lav, Humane Society International Europe, Ali e Essere Animali) è mobilitare i cittadini europei per indurre la Commissione europea a lavorare per vietare l'allevamento di animali a scopo di pelliccia in tutto gli Stati dell'Unione, nonché vietare il commercio di prodotti di pellicceria.

La mobilitazione ha raggiunto 350mila firme in quattro mesi. L'obiettivo è arrivare a un milione di firme in 12 mesi e in almeno sette Stati membri, così da utilizzare lo strumento dell'Iniziativa dei Cittadini Europei, uno strumento del diritto comunitario per avanzare proposte 'dal basso' alla Commissione. Gli Stati membri che hanno messo al bando l'allevamento di animali a scopo di pelliccia sono 13, tra cui l'Italia dal primo gennaio 2022.

Molte case di moda hanno scelto di essere 'fur-free'. Tra queste Elisabetta Franchi, Giorgio Armani, Gucci, Versace, Prada, Valentino, D&G, Zegna e Ynap Group. Il giro d'affari del commercio di pellicce in Italia è calato da 1,8 miliardi di euro (2006) a 814 milioni (2018).

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