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Giovedì, 20 Gennaio 2022
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Il coronavirus ha ucciso lo spettacolo. Dalla regione 1 milione e mezzo per teatri e festival

La regione stanzia 1,54 milioni di euro per il sostegno alle attività dello spettacolo

Un piccolo modo, ma tangibile, per cercare di riaprire i sipari, di riattaccare le casse, di tenere viva la musica. Anche con il covid. Nonostante il covid. La giunta di regione Lombardia ha deciso lunedì pomeriggio di stanziare 1 milione e 540mila euro in sostegno alle attività del settore cultura e spettacolo, decisamente tra quelli colpiti più duramente dall'emergenza coronavirus. 

Dopo il primo stop di febbraio e le parziali riaperture dei mesi scorsi, con la nuova ondata dell'epidemia - e le nuove misure restrittive - per teatri, festival e tutto ciò che è a loro collegato è arrivato un altro stop. 

Così, il Pirellone - su proposta dell'assessore all'autonomia e cultura, Stefano Bruno Galli - ha cercato di mostrare la propria vicinanza a tutto il mondo dello spettacolo. "Si tratta - ha spiegato l'esponente della giunta lombarda - di somme importanti per attività che senza il sostegno concreto di Regione Lombardia avrebbero avuto grosse difficoltà a gestire la programmazione annuale. Uno sforzo ulteriore della Giunta Fontana e della Direzione Autonomia e Cultura, ben consapevoli della grave situazione attuale. Da più parti - ha concluso - si leva alto il grido delle imprese del settore. E Regione Lombardia, ancora una volta, dimostra concretamente la volontà di essere vicina alle aziende culturali".

Il covid ha spento la musica, quanti locali chiusi

La divisione dei fondi è già stata stabilita proprio dalla regione: "271.944 euro andranno al progetto Opera Lombardia, stagione 2020/2021; 228.000 ai Teatri di Tradizione; 180.000 agli enti capofila dei circuiti Lombardia, Spettacolo dal Vivo selezionati per il triennio 2018/2020; 527.500 euro saranno impegnati per la produzione teatrale triennio 2018/2020; 81.000 euro per i festival di musica e danza di rilevanza regionale selezionati per il triennio 2018/2020; 18.000 euro per il sostegno alle attività del Centro Nazionale di Produzione della Danza Dancehaus; 110.000 euro per la Fondazione Cineteca Italiana e 122.000 euro per le residenze artistiche", hanno fatto sapere dal Pirellone in una nota.

Lo scorso 10 ottobre proprio il mondo dello spettacolo si era ritrovato in piazza del Duomo a Milano per un flash mob di protesta di grande impatto visivo ed emotivo. Oltre mille manifestanti avevano sistemato in piazza i propri bauli - da sempre simbolo del loro mestiere - e avevano chiesto soltanto una cosa: poter lavorare.
 

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