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Milano, 250 milioni per le Rsa lombarde: per dpi medici e bonus specializzandi

Lo annuncia Emanuele Monti, presidente della III Commissione Sanità e Politiche Sociali

Regione Lombardia stanzierà 250 milioni di euro “per sostenere le Rsa, per la fornitura continua di dpi ai medici di famiglia e per valorizzare economicamente gli specializzandi impegnati nella lotta quotidiana al virus”. Lo annuncia Emanuele Monti (Lega), presidente della III Commissione Sanità e Politiche Sociali di Regione Lombardia, commentando progetto di legge n. 144, approvato nella seduta odierna di Consiglio regionale, di cui è relatore.  

In Lombardia, ricorda Monti, ci sono 704 strutture attive con circa 65.000 posti letto, dove operano quotidianamente 60.000 dipendenti. Di queste 500 (71%) sono strutture no-profit. “Le esigenze organizzative e gestionali per il contenimento del covid-19 hanno comportato un notevole innalzamento dei costi che Regione Lombardia non ha voluto ignorare, soprattutto per non far venir meno il benessere degli ospiti e la tutela del personale dipendente”, spiega Monti.

Con il progetto di legge Regione Lombardia intende intervenire anche a sostegno dei medici di famiglia e dei medici specializzandi, garantendo tramite le Ats la fornitura di dispositivi di protezione individuale e medicali (mascherine chirurgiche). Per quanto concerne i medici specializzandi, a coloro i quali siano stati impegnati nella lotta alla pandemia, Regione Lombardia riconosce un bonus economico. Infine, ricorda Monti, è possibile stipulare contratti flessibili per l’assunzione di personale da impiegare in attività straordinarie strettamente connesse alla gestione dell’emergenza.

“Nel corso dell’istruttoria, che è stata particolarmente veloce vista l’urgenza del provvedimento, sono stati ascoltati gli operatori di settore e sono state presentate numerose proposte. Abbiamo quindi voluto estendere il riconoscimento dei costi sostenuti anche alle Rsd, Css, Cure Intermedie, Comunità per disabili e per le dipendenze, portando la dotazione finanziaria a 250 milioni di euro. Una manovra seria e non una mancetta tappabuchi come qualcuno strumentalmente vuole far credere”, conclude Monti.  

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