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La Lombardia ha stanziato 106 milioni di euro per la sanità, come saranno spesi

La regione stanzia in totale 150 milioni di euro per il 2021

Arrivano i soldi. Con il via libera al "Programma regionale straordinario degli investimenti per la sanità" approvato dalla giunta su proposta della vicepresidente e assessore al Welfare, Letizia Moratti, regione Lombardia ha stanziato 106,5 milioni di euro che saranno destinati agli ospedali. 

I soldi, si legge in una nota del Pirellone, serviranno "per la realizzazione di opere urgenti per manutenzioni e riqualificazioni, il cofinanziamento di opere urgenti, l’acquisto di macchinari e strumentistica ad alta tecnologia, interventi di messa in sicurezza, soprattutto riguardo la normativa antisismica e antincendio". Ai fondi vanno aggiunti "3 milioni e 500mila euro per l’innovazione tecnologia attraverso i sistemi di pagamento Pago Pa presso le aziende sanitarie" e i "40 milioni di euro già finanziati lo scorso 3 marzo per i piani di investimento aziendali destinati a interventi di manutenzione ordinaria finalizzata al mantenimento del patrimonio immobiliare e tecnologico delle aziende sanitarie". In totale, quindi, per il 2021 il Pirellone ha destinato "150 milioni di euro per potenziare e riqualificare le strutture sanitarie pubbliche".

Come saranno spesi i soldi 

"Complessivamente - ha fatto sapere la stessa regione - sono 64 progetti che interesseranno le Asst, le Fondazioni Irccs, le Ats e Areu". A Milano andranno 47.578.800 euro. “Si tratta di un programma di interventi - ha spiegato Letizia Moratti - decisamente importante che va nella direzione di realizzare opere strutturali, acquisire nuovi macchinari e strumentazioni, anche con l’obiettivo di andare a ridurre le liste d’attesa, oltre all’innovazione tecnologica legata ai sistemi di pagamento per le prestazioni erogate all’interno delle strutture”.

Nello specifico, tra gli stanziamenti più rilevanti "si segnalano i 27,91 milioni destinati ai piani di incremento della sicurezza sismica e antincendio e per il superamento delle barriere architettoniche, gli oltre 20 per la sostituzione di grandi apparecchiature biomediche, più di 24 per i progetti strategici relativi ai nodi portanti della rete, 18 per opere urgenti e 40 per i piani di investimento aziendali", ha chiarito la regione.

“E’ un piano straordinario - ha aggiunto Moratti - che ha preso forma dalle esigenze arrivate dal territorio e che di fatto ha un’azione che va ad anticipare il percorso della riforma della legge 23 sulla sanità regionale. Una riforma che non può prescindere da un’attenzione peculiare e da investimenti rilevanti per garantire la migliore efficienza possibile delle nostre strutture e il mantenimento di quei livelli di eccellenza che ci riconoscono anche dagli Stati Uniti”.

"Il documento approvato dalla giunta punta, infatti, al raggiungimento degli obiettivi dell’efficienza e del contenimento dei costi. Gli interventi in programma non comporteranno aumenti delle spese di gestione, ma contribuiranno a rendere più efficienti le strutture sanitarie", hanno garantito dal Pirellone. 

I lavori dovranno concludersi tra i 24 e 30 mesi dall’avvio degli interventi, entro 40 mesi se l’intervento è superiore a 25 milioni. Inoltre dovrà essere prodotta una rendicontazione e documentazione dei lavori alla dg Welfare ogni sei mesi.

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