Lunedì, 14 Giugno 2021
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L'ultimo saluto al prete che viveva nei campi rom

A Biassono sono state celebrate le esequie di don Riboldi, il don dei nomadi. Tanti i rappresentati delle comunità rom che sono accorsi

Le comunità sinti e rom non hanno voluto mancare all’ultimo saluto. Tante le persone che venerdì 11 giugno hanno partecipato al funerale di don Mario Riboldi, 92 anni, noto come 'Mario degli zingari', sacerdote che scelse di vivere e portare il vangelo tra i rom e i sinti, anche delle periferie di Milano. 

Alle esequie, celebrate a Biassono nella chiesa parrocchiale di San Martino, erano presenti anche alcuni sacerdoti che, affascinati dal modello evangelico di don Riboldi, hanno seguito la sua strada e continuano a predicare il Vangelo nei campi rom.

All’inizio della liturgia è stato letto anche un ricordo inviato dall’arcivescovo monsignor Mario Delpini che ha ricordato il grande lavoro di evangelizzazione svolto da don Mario Riboldi “che ha seminato il Vangelo nel cuore di persone e di famiglie nomadi, imparato le loro lingue, condiviso la loro vita, ha pronunciato parole di incoraggiamento e inviti di conversione”.

Un messaggio anche dal Vaticano, dal cardinale Peter Turkson, presidente del Dicastero per il servizio dello sviluppo umano integrale. “Una vita spesa dal 1953 con e per i fratelli rom e sinti - scrive nel suo messaggio -. Primo sacerdote che viveva in una roulotte, ha saputo abbracciare con naturalezza ed entusiasmo una scelta singolare, incoraggiata dall’allora cardinal Montini. È stato un nomade nelle tante comunità nomadi, ha creato un ponte tra la chiesa, i rom, i sinti. Il suo servizio, il suo farsi servo, gli ha consentito di farsi loro discepolo, imparando i loro costumi e la loro lingua”.

Don Mario Riboldi era nato a Biassono nel 1929. Era sempre rimasto molto legato alla comunità brianzola e a Biassono in molti  lo conoscevano ed erano spesso andati a fargli visita anche nella sua roulotte nel campo rom di Brugherio dove da anni viveva. Una roulotte che il sacerdote aveva trasformato in una piccola chiesa.

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