Milano e Bergamo vogliono il G20 salute, il Pirellone chiede che sia un 'summit lombardo'

Milano e Bergamo avevano avanzato la propria candidatura con un post pubblicato in contemporanea sui profili Facebook dei due sindaci Beppe Sala e Giorgio Gori. La proposta

Repertorio

A ospitare il G20 della salute sia tutta la Lombardia, non solo l’accoppiata Milano-Bergamo, le città che avevano avanzato la candidatura per organizzare il summit del 2021. La proposta arriva dal Pirellone che ha approvato all’unanimità una mozione presentata dal leghista Emanuele Monti. “Il G20 della salute – ha detto Monti – deve essere una grande opportunità per tutte le città lombarde”.

Per l’esponente del Carroccio la Lombardia è “il territorio più all’avanguardia dal punto di vista della sanità e ha dovuto fronteggiare la fase più violenta della pandemia da covid-19. Vogliamo riconoscere il valore di tutte le nostre città che saranno coinvolte in questo summit, senza limitare l’evento ad un numero circoscritto di città per escluderne altre”.

Milano e Bergamo avevano avanzato la propria candidatura con un post pubblicato in contemporanea sui profili Facebook dei due sindaci Beppe Sala e Giorgio Gori. "Le nostre città sono pronte ad accogliere il summit globale dedicato alla sanità, che si terrà in Italia il prossimo anno, come annunciato dalla presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen", avevano scritto. 

"Competenza, conoscenza, ricerca, sperimentazione, ma anche proattive reti di volontariato che consentono di essere vicini ai bisogni dei cittadini più fragili. È su queste basi che si fonda la proposta di Milano e Bergamo, due città internazionali, all'avanguardia in numerosi ambiti, non ultimi quello farmaceutico e delle scienze della vita. L'Europa - proseguivano nella nota - ha bisogno di un indirizzo unitario, anche sul fronte sanitario. Per questo occorrono esperienza, know how e solidarietà. E soprattutto è necessario dare il via a politiche sulla salute in grado di tutelare tutti i cittadini dell'Unione Europea, sia per affrontare le conseguenze della pandemia Covid-19 sia per definire nuovi protocolli da attivare in ogni Paese Ue in caso di future emergenze sanitarie e per gestire le criticità e il quotidiano".

"La pandemia - concludevano - ha profondamente messo alla prova il nostro territorio e i nostri cittadini, ma non ha minato i valori su cui le nostre comunità si fondano. Sono quei valori a spingerci oggi a proporre e sostenere con determinazione di Milano e Bergamo a ospitare il G20 Salute. Un summit che per noi ha un profondo significato simbolico e un'opportunità che siamo certi le nostre città sapranno onorare al meglio. Auspichiamo - hanno concluso - che il Governo Italiano accolga la nostra proposta".

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