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Il cuore grande di Ghali: dona una barca per salvare migranti

L'iniziativa del rapper milanese. E c'è anche una raccolta fondi

Un gesto che può fare la "differenza tra la vita e la morte". Un gesto che "non è un sacrificio ma un privilegio". Ghali, il rapper milanese di 29 anni, ha deciso di donare un'imbarcazione a "Mediterranea rescue", la onlus che da anni cerca di salvare i migranti in mare. 

"Sono diventato grande e da oggi 'Bayna' non è più solo il titolo di una mia canzone ma anche quello di una nuova barca di salvataggio", ha spiegato il cantante meneghino sui suoi canali social. "Fin da bambino questo è un argomento sempre presente nella mia vita, amici, cari e parenti sono stati colpiti e traumatizzati da quello che succede ogni giorno nel Mediterraneo. Ogni anno muoiono centinaia di persone in mare, si stima che siano morte circa 850 persone solo dallo scorso gennaio e - ha ricordato - che circa 16mila siano stati illegalmente respinti in Libia".

La decisione di compiere questo gesto nasce dalla convinzione che "questo è un tema di cui si parla poco nel nostro paese. Per questo - ha sottolineato Ghali - ho deciso di sostenere Mediterranea rescue - donando un’imbarcazione che permetterà al team di proseguire le missioni di soccorso nei prossimi mesi, perchè ogni nave di salvataggio in più in mare può fare la differenza tra la vita e la morte per migliaia di donne, uomini e bambini in viaggio".

"Mi sembra assurdo dover ripetere che salvare vite debba avvenire prima di qualsiasi scelta politica. Questo per me non è un sacrificio ma un privilegio. Quando abbiamo iniziato a fare rap non pensavamo di ricevere qualcosa in cambio, poi siete arrivati tutti voi e mi avete cambiato la vita. Per questo, da essere umano mi sento in obbligo di restituire qualcosa alla comunità", ha ammesso l'artista. "L’operazione Bayna ha l’obbiettivo di sostenere chi salva vite in mare e di fare luce su un’argomento importante per il genere umano, il mio contributo è solo una scintilla e sono sicuro che insieme possiamo fare veramente la differenza", ha concluso Ghali. 

E lui stesso ha infatti lanciato una raccolta fondi dedicata sempre a Mediterranea. "Ghali, da sempre sensibile al tema del soccorso in mare dei migranti, con la sua prima donazione ha dato il via alla raccolta fondi per nuovi 'rescue boat' di cui dotare la mare Jonio - si legge sul sito dell'associazione -. L’acquisto di una prima imbarcazione ausiliare consentirà alla Mare Jonio di rinnovare le certificazioni per poter proseguire le sue missioni di soccorso nei prossimi mesi. Proprio le ultime settimane, di fronte al drammatico aggravarsi delle violazioni dei diritti umani in Libia e al peggioramento della situazione sociale in Tunisia, hanno visto intensificarsi le partenze verso le coste europee. E proprio per questo ogni nave di salvataggio in più in mare può fare la differenza tra la vita e la morte per centinaia di donne, uomini e bambini in viaggio", hanno ribadito dalla onlus, prendendo in prestito le parole del cantante. 

"Questa raccolta fondi - hanno poi chiarito - è mirata al completo rinnovamento delle dotazioni di sicurezza della mare Jonio: con il raggiungimento degli obiettivi del crowdfunding la nave potrà contare su due nuovi 'rescue boat', gommoni veloci di soccorso, e dei relativi nuovi dispositivi di lancio ammaraggio, del gruppo elettrogeno supplementare necessario a farli funzionare e di 'life raft' che li integreranno. Dipende da tutte e tutti noi". Perché la differenza tra la vita e la morte è sottile. 
 

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