Venerdì, 30 Luglio 2021
Attualità Corsica / Via Giancarlo Sismondi

Milano, un giardino per il grande giornalista sportivo Beppe Viola

E' in via Sismondi, nel suo quartiere. Scomparve a 42 anni nel 1982

Foto Comune di Milano

Il grande giornalista sportivo Beppe Viola, Giuseppe all'anagrafe, ha un giardino a lui dedicato in via Sismondi, a Città Studi, il suo quartiere. Gli è stato intitolato nel pomeriggio di martedì 29 giugno alla presenza del sindaco Beppe Sala. C'erano anche la vedova Franca, le figlie Anna e Marina, il presidente del Municipio 4 Paolo Guido Bassi e l'attore Cochi Ponzoni che ha letto il brano "via Lomellina", il testo che lo stesso Viola aveva scritto per raccontare il suo quartiere.

"Sono molto felice di intitolare a Beppe Viola un giardino della nostra città, in un quartiere, il suo, che lo ricorda con tanto affetto ed entusiasmo", ha dichiarato il sindaco Sala: "L'umorismo, i testi musicali e i servizi da San Siro che portano la sua firma sono e resteranno indimenticato patrimonio artistico e culturale di Milano. Sono sicuro che Viola avrebbe apprezzato la scelta di dare il suo nome a questa area verde: spazi come questo non sono solo il luogo di incontro e dialogo tra le persone o di gioco per i bambini, ma rappresentano anche una strabiliante fucina di storie e aneddoti da cui trarre ispirazione e stimoli per raccontare e spiegare il mondo che ci circonda, rendendolo migliore".

Chi era Beppe Viola, scomparso a 42 anni

Amico di Enzo Jannacci fin dall'infanzia, classe 1939, ha iniziato a scrivere di sport negli anni Cinquanta con l'agenzia Sportinformazione e poi in Rai dal 1961, prima come redattore, poi come inviato, infine come radio e telecronista per il calcio, il pugilato, i motori e l'ippica. Ha condotto varie edizioni della Domenica Sportiva. E' stato autore di testi per canzoni di Enzo Jannacci (tra cui "Tira a campa'" e "Rido") e Mina ("Vita, vita'").

Dialoghista per "Romanzo popolare" di Mario Monicelli e "Cattivi pensieri" di Ugo Tognazzi, ha scritto testi per i comici del Derby di via Monte Rosa (tra cui Massimo Boldi, Teo Teocoli, ancora Enzo Jannacci, Cochi e Renato, Paolo Villaggio, Lino Toffolo). Accusò un malore nella sede Rai di Milano il 17 ottobre 1982: ricoverato per una emorragia cerebrale al Fatebenefratelli, morì la mattina seguente. Di lì a pochi giorni avrebbe compiuto 43 anni.

A lui è intitolato un premio giornalistico internazionale. Enzo Jannacci gli dedicò la canzone "L'amico" mentre la figlia Marina, nel 2013, pubblicò un libro per Feltrinelli: "Mio padre è stato anche Beppe Viola". Nel 2021, per Baldini e Castoldi, è uscito il libro a firma Beppe Viola "Quelli che... Racconti di un grande umorista da non dimenticare".

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Milano, un giardino per il grande giornalista sportivo Beppe Viola

MilanoToday è in caricamento