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Giovedì, 18 Agosto 2022
Attualità Corsica / Via Giancarlo Sismondi

Milano, un giardino per il grande giornalista sportivo Beppe Viola

E' in via Sismondi, nel suo quartiere. Scomparve a 42 anni nel 1982

Il grande giornalista sportivo Beppe Viola, Giuseppe all'anagrafe, ha un giardino a lui dedicato in via Sismondi, a Città Studi, il suo quartiere. Gli è stato intitolato nel pomeriggio di martedì 29 giugno alla presenza del sindaco Beppe Sala. C'erano anche la vedova Franca, le figlie Anna e Marina, il presidente del Municipio 4 Paolo Guido Bassi e l'attore Cochi Ponzoni che ha letto il brano "via Lomellina", il testo che lo stesso Viola aveva scritto per raccontare il suo quartiere.

"Sono molto felice di intitolare a Beppe Viola un giardino della nostra città, in un quartiere, il suo, che lo ricorda con tanto affetto ed entusiasmo", ha dichiarato il sindaco Sala: "L'umorismo, i testi musicali e i servizi da San Siro che portano la sua firma sono e resteranno indimenticato patrimonio artistico e culturale di Milano. Sono sicuro che Viola avrebbe apprezzato la scelta di dare il suo nome a questa area verde: spazi come questo non sono solo il luogo di incontro e dialogo tra le persone o di gioco per i bambini, ma rappresentano anche una strabiliante fucina di storie e aneddoti da cui trarre ispirazione e stimoli per raccontare e spiegare il mondo che ci circonda, rendendolo migliore".

Chi era Beppe Viola, scomparso a 42 anni

Amico di Enzo Jannacci fin dall'infanzia, classe 1939, ha iniziato a scrivere di sport negli anni Cinquanta con l'agenzia Sportinformazione e poi in Rai dal 1961, prima come redattore, poi come inviato, infine come radio e telecronista per il calcio, il pugilato, i motori e l'ippica. Ha condotto varie edizioni della Domenica Sportiva. E' stato autore di testi per canzoni di Enzo Jannacci (tra cui "Tira a campa'" e "Rido") e Mina ("Vita, vita'").

Dialoghista per "Romanzo popolare" di Mario Monicelli e "Cattivi pensieri" di Ugo Tognazzi, ha scritto testi per i comici del Derby di via Monte Rosa (tra cui Massimo Boldi, Teo Teocoli, ancora Enzo Jannacci, Cochi e Renato, Paolo Villaggio, Lino Toffolo). Accusò un malore nella sede Rai di Milano il 17 ottobre 1982: ricoverato per una emorragia cerebrale al Fatebenefratelli, morì la mattina seguente. Di lì a pochi giorni avrebbe compiuto 43 anni.

A lui è intitolato un premio giornalistico internazionale. Enzo Jannacci gli dedicò la canzone "L'amico" mentre la figlia Marina, nel 2013, pubblicò un libro per Feltrinelli: "Mio padre è stato anche Beppe Viola". Nel 2021, per Baldini e Castoldi, è uscito il libro a firma Beppe Viola "Quelli che... Racconti di un grande umorista da non dimenticare".

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