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Ilaria Alpi avrà un giardino a Milano. Per la Lega «morì sul lavoro»

La dedica formalizzata dalla giunta

Milano ricorderà la giornallsta Ilaria Alpi con un giardino a lei intitolato. Sarà quello di via Mario Borsa davanti al civico 50, nel quartiere San Leonardo. Lo ha stabilito la giunta comunale raccogliendo la sollecitazione del Municipio 8, che aveva approvato una mozione presentata dal gruppo di Milano Progressista a ottobre 2020.

La mozione era stata occasione di scontro politico: tutti i partiti avevano votato a favore tranne la Lega, che si era astenuta affermando che la Alpi fosse «morta sul lavoro» e che non avesse «legami con Milano». Il presidente del Municipio, Simone Zambelli, dopo il voto era molto amareggiato, sia per l'astensione leghista sia per le ragioni addotte. «Senza parole io, altri senza vergogna», aveva detto. E l'assessore comunale alla cultura Filippo Del Corno aveva promesso che avrebbe portato in giunta la proposta di intitolazione.

Ilaria Alpi, romana, aveva 33 anni quando fu uccisa a Mogadiscio, in Somalia, insieme all'operatore Miran Hrovatin. Per conto della Rai stava lavorando ad un'inchiesta sul traffico di armi. Un commando a bordo di un'auto sparò ai due, da distanza ravvicinata, nei pressi del loro albergo. Intricatissima la vicenda giudiziaria: fu arrestato un somalo, praticamente "consegnato" all'Italia, si sospetta come capro espiatorio, che in tutto trascorse in carcere 17 anni prima di essere completamente scagionato nel 2017. A tutt'oggi, per la giustizia italiana l'omicidio di Ilaria Alpi (e dell'operatore) non ha un colpevole.

Obiettivamente difficile concordare che «morì sul lavoro». Fu piuttosto vittima di un agguato brutale, non in una zona di conflitto armato, per far tacere una voce scomoda. Altrettanto complesso concordare che non aveva legami con Milano, nel senso che la città è ricca di intitolazioni a non milanesi; inoltre alla Alpi è già intitolato un istituto comprensivo di tre scuole nel quartiere Barona-San Cristoforo. 

Arriva invece dal Municipio 5 (Ticinese-Vigentino) la scelta del nome per uno spiazzo privo di intitolazioni nel quartiere di Gratosoglio, che si chiamerà "Agorà delle Torri Bianche".

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