Domenica, 26 Settembre 2021
Attualità

La camera ardente di Gino Strada a Casa Emergency a Milano

Sarà allestita da domenica. Non sono previsti funerali. La salma rientrerà in Italia nei prossimi giorni

La salma di Gino Strada, il fondatore di Emergency morto in Normandia venerdì scorso, tornerà in Italia nei prossimi giorni e, anche se non verranno celebrati i funerali, una camera ardente sarà allestita all'interno della sede milanese della ong.

Recandosi a Casa Emergency, chi vorrà potrà dare un ultimo saluto al medico fondatore dell'associazione umanitaria, scomparso mentre si trovava all'estero, all'età di 73 anni.

Gino Strada, il medico filantropo

Nato a Sesto san Giovanni il 21 aprile 1948 e diplomato al liceo Carducci di Milano, Gino Strada si era laureato in Medicina e chirurgia all'Università Statale e si era poi specializzato in chirurgia d'urgenza. Aveva iniziato la sua carriera come medico all'ospedale di Rho, indirizzarsi verso la chirurgia traumatologica e la cura delle vittime di guerra. Tante le esperienze maturate anche all'estero: dagli Stati Uniti al Regno Unito passando per il Sudafrica. 

Tra la fine degli anni '80 e l'inizio degli anni '90 aveva lavorato con il comitato internazionale della Croce Rossa in territori di guerra. Da lì l'illuminazione della sua vita: la nascita di Emergency - fondata con la moglie Teresa Sarti -, la onlus italiana, tra le più famose al mondo, che offre cure mediche e chirurgiche gratuite e di alta qualità alle vittime della guerra.

Proprio poco prima di morire il medico aveva pubblicato un suo articolo su La Stampa descrivendo la drammatica situazione in Afghanistan, paese che Strada conosceva molto bene per averci lavorato a lungo, negli ospedali di Emergency a Kabul e non solo, in uno dei tanti viaggi in giro per il mondo intrapresi sempre con il desiderio di essere al servizio degli altri.

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