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Il questore di Milano Giuseppe Petronzi nominato Prefetto di Trento

Il numero uno di via Fatebenefratelli lascia la questura di Milano

Addio alla Madonnina. Al termine del consiglio dei ministri di lunedì sera, su proposta del ministro dell'Interno Matteo Piantedosi, il questore di Milano, Giuseppe Petronzi, è stato promosso Prefetto. Per Petronzi - arrivato in via Fatebenefratelli nel dicembre del 2020 - arriva così il momento della partenza da Milano, con direzione Trento, dove sarà commissario del Governo per la provincia di Trento. 

Originario della provincia di Benevento, l'ormai ex questore meneghino si è laureato in Giurisprudenza all’Università Federico II di Napoli. Entrato in Polizia di Stato nel 1990, ha assunto il suo primo incarico presso il commissariato centro di Torino, per poi essere assegnato alla Digos dove ha prima diretto la sezione informativa, poi la sezione antiterrorismo, diventando dirigente della divisione dal 2004 al 2015. Esperto di terrorismo anche internazionale e movimenti antagonisti, ha preso parte a importanti operazioni contro le Nuove Brigate Rosse e aggregati anarchici.

Fortemente impegnato in attività di ordine pubblico, si è occupato tra l’altro della delicata questione dei No Tav in Val di Susa e di tifoserie violente. Nel 2001 si è diplomato all'Fbi National Academy di Quantico, in Virginia, e in “Criminal Justice Education” all'università della Virginia, perfezionando i suoi studi antiterrorismo presso New Scotland Yard.

Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana, dal 1° dicembre 2016 al 2018 ha ricoperto l’incarico di questore della Provincia di Vicenza. Nel gennaio 2019, è diventato invece questore della Provincia di Trieste. Del 30 dicembre 2020 la nomina a questore di Milano, dove è rimasto tre anni e mezzo puntando sempre sulla sicurezza percepita dei cittadini - un suo vero cavallo di battaglia - e sulla visione della polizia come un corpo a servizio dei cittadini. 

"Penso alla nostra Volante con i secondi contati per arrivare in tempo nel luogo del bisogno. Penso ai pochi minuti a disposizione per salvare una vita o per evitare un attentato. Una continua e impegnativa corsa per evitare il peggio e, quindi, mi interrogo se, nelle miglia precedenti, si sarebbe potuto fare qualcosa in più o di diverso per evitare affanni o rendere meno decisivo il nostro eventuale ritardo. La sicurezza rimane bene assoluto che va perseguito nella sua massima espressione", aveva spiegato lo scorso 18 aprile durante la festa della polizia. Una festa al termine della quale si era commosso, ormai consapevole che era la sua ultima da questore di Milano. 

"Ci sono viaggi inattesi, tremendi e stupendi che uno mai vorrebbe terminare perché non conta, e forse non esiste, il traguardo ma il percorso. Questo però lo sai solo alla fine. Realizzi che appartieni sempre meno a te stesso e che, servendo il Paese, sei entrato in una dimensione che ti ha mutato e assorbito appieno. Ed è per questi altri intimi motivi - aveva detto quasi in lacrime -, che sinceramente ringrazio tutti, ma proprio tutti, coloro i quali mi hanno aiutato e sostenuto nel mio percorso al servizio di questa meravigliosa città a cui ho dato tanto e da cui ho ricevuto tutto". Adesso la nuova esperienza a Trento. 

La questura di Milano ora sarà affidata al vicario Giovanni Cuciti, in attesa della decisione sul successore di Petronzi. Rumors indicano ormai da tempo il nome di Bruno Megale, ora questore di Reggio Calabria ed ex dirigente della Digos meneghina. 
 

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