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Un'immagine del bosco spontaneo alla Goccia

Un'immagine del bosco spontaneo alla Goccia

Due parchi, il campus del Poli, residenze per studenti e terziario: ecco il futuro dell'area Goccia-Bovisa

La presentazione del progetto

La rigenerazione dell'area ex industriale di Bovisa-Goccia compie passi in avanti. Giovedì mattina sono state presentate le linee di indirizzo approvate dalla giunta di Milano, a partire dall'ampliamento del campus del Politecnico, con la nascita di un polo tecnologico, spazi connessi ai quartieri limitrofi e verde pubblico nel 65% dell'area. Nasceranno, in particolare, il grande Parco della Goccia (162.500 metri quadrati) e il Parco dei Gasometri (attrezzato per tempo libero e sport, per 215 mila metri quadrati). 

I due parchi saranno connessi da una rete di spazi verdi e pedonali attraversabili lungo il lotto centrale, attualmente occupato da diversi immobili storici, testimonianza del passato industriale, come i due ex gasometri, che verranno recuperati e affiancati a nuovi edifici per l’ampliamento del campus, ospitando nuovi spazi per la ricerca e l’innovazione.

Campus, residenze universitarie, terziario

L’ampliamento del campus sarà affiancato da funzioni urbane accessorie o compatibili anche con il tessuto urbano esistente. Saranno quindi consentite, per un massimo di 112 mila metri quadrati, residenze universitarie, destinazioni terziario-direzionale, produttive, ricettive, e commercio fino alla media struttura di vendita. L'indice edificatorio è di 0,35 metri quadrati/metri quadrati, come previsto dal Piano di Governo del Territorio che lega lo sviluppo dell'area ad una "grande funzione urbana di interesse pubblico".

A novembre 2020, il consiglio comunale di Milano aveva approvato le cessioni e le permute necessarie ad ottenere una riconfigurazione delle aree (di proprietà del Comune e del Politecnico) maggiormente funzionale al disegno urbanistico previsto. In particolare, circa 13 mila metri quadrati di aree di proprietà del Comune di Milano, ovvero quelle relative ai due gasometri e agli altri edifici storici da mantenere, saranno concessi in diritto di superficie al Politecnico di Milano per sessant'anni, mentre 25 mila metri quadrati saranno ceduti all’Ateneo per trent'anni per la realizzazione del Parco dei Gasometri.

Sala: «Impegno per migliore vivibilità dei quartieri»

«Nuovi parchi, residenze per studenti, ricerca e innovazione: l'accordo con il Politecnico ci permetterà di operare nell'area Bovisa-Goccia una importante riqualificazione», ha spiegato il Sindaco di Milano Giuseppe Sala: «La trasformazione di cui sarà protagonista Bovisa risponderà pienamente a quanto previsto dal Piano di Governo del Territorio e contribuirà a realizzare in modo concreto l'impegno di Milano per una migliore vivibilità dei quartieri, sotto il profilo ambientale, economico e sociale».

«L’accordo con il Politecnico segna una svolta per un’area strategica della città nonché l’applicazione del Piano di Governo del Territorio relativamente alle grandi funzioni urbane», dichiara l’assessore all’urbanistica Pierfrancesco Maran: «Bovisa è il nodo di un asse fondamentale che da Porta Nuova, attraverso lo Scalo Farini, si ricongiunge a nord con l’area Mind e Cascina Merlata. Il grande parco, che avrà un’estensione addirittura superiore a quanto previsto dal Pgt, si connetterà quindi con quelli esistenti e futuri, diventando tassello di un grande corridoio verde, mentre la creazione di un polo innovativo per il Politecnico consoliderà la vocazione universitaria dell’area».

«In linea con le grandi metropoli europee, Milano si dota di un parco scientifico-tecnologico all’altezza degli standard internazionali», commenta Ferruccio Resta, rettore del Politecnico di Milano: «Un laboratorio aperto alla città e alle imprese, un ecosistema di collaborazione, inserito in una grande area verde. I due gasometri saranno straordinari contenitori di alcune delle funzioni trainanti per il mondo dell’innovazione, dell’imprenditoria, della formazione, del benessere e della cultura con l’obiettivo di promuovere la crescita di un distretto della conoscenza e dell’innovazione che parte dall’università e che si allarga alla collettività. Una risposta concreta per uno sviluppo sostenibile e inclusivo».

Rimane esclusa dalla disciplina della Convenzione Quadro l’area di 4 mila metri quadrati di proprietà del Politecnico di Milano, per la quale l’Ateneo ha avviato la procedura per il conseguimento dell’intesa Stato-Regione finalizzata alla realizzazione dell’edificio sperimentale Deng, destinato ad ospitare il Dipartimento di Energia.

Sviluppo a tappe

Lo sviluppo della Grande Funzione Urbana Bovisa-Goccia si articolerà in lotti di intervento, la cui realizzazione potrà avvenire tramite interventi autonomi, anche temporalmente distinti, consentendo una più rapida attivazione del processo di rigenerazione. Il percorso partirà dalla progettazione e realizzazione delle attività di bonifica delle aree, nonché, laddove possibile, dall’avvio degli interventi di rigenerazione già realizzabili. Il Politecnico potrà ad esempio attivarsi fin da subito per la realizzazione del Parco dei Gasometri nel lotto già bonificato dal Comune e per la rifunzionalizzazione dei due edifici storici, cui è stato riconosciuto l’interesse culturale.

Parallelamente il Comune si attiverà per realizzare le bonifiche sul restante lotto del Parco dei Gasometri, il cui piano operativo è già stato predisposto. Per quanto riguarda gli interventi all’interno lotto destinato alla realizzazione del Parco della Goccia, l’Amministrazione individuerà le migliori metodologie di intervento finalizzate a rendere fruibili le aree anche in via temporanea e a contenere l’attività di risanamento dei suoli, salvaguardando il più possibile l’ecosistema esistente.

Contestualmente verrà infine pianificato un sistema di infrastrutture per la mobilità pubblica e privata, in coerenza con gli indirizzi comunali volti all’incentivo della mobilità sostenibile e in considerazione della vicinanza con le stazioni di Bovisa e Villapizzone e con il Nodo Bovisa, il cui sviluppo verrà delineato tra poche settimane nell’ambito del bando internazionale Reinventing Cities.

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