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Mercoledì, 24 Aprile 2024
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I gestori delle palestre favorevoli al green pass: "Non possiamo permetterci nuove chiusure"

Lo ha detto Marco Contardi, presidente di Arisa, l'associazione delle imprese dello sport di Confcommercio Milano

"Ben venga il green pass obbligatorio per entrare in palestra, l'importante è non subire altre restrizioni a settembre". È la posizione di Marco Contardi, presidente di Arisa, l'associazione delle imprese dello sport di Confcommercio Milano. E l'imprenditore ha lanciato un allarme: se si venissero imposte nuove limitazioni o chiusure alle strutture il 10% delle palestre lombarde sarà costretto ad abbassare la saracinesca per sempre.

"Il green pass è una soluzione - sottolinea Contardi - ma è fondamentale riaprire e avere la certezza che le persone frequentino le palestre. Se il green pass è uno strumento per far tornare i clienti ad allenarsi, ben venga. Sono assolutamente favorevole". Il problema è cosa succederà se l'epidemia tornerà fuori controllo: "Se ci dovessero essere restrizioni, il settore avrà il colpo finale - spiega Contardi - centri piccoli e medio-piccoli non riapriranno più, soprattutto sul territorio milanese. Qualsiasi formula serva a mettere i clienti nelle condizioni di fare attività sportiva è positiva, non trovo ostacoli".

Un problema che riguarda anche le piscine coperte che, seppur autorizzate, non hanno riaperto durante la stagione estiva. Il motivo? "I costi sarebbero stati maggiori delle entrate - osserva Contardi - e ora sono tutti in attesa di capire cosa succederà a settembre". I gestori sono spaventati da quello che potrebbe accadere qualora dovesse ripresentarsi lo scenario dell'anno scorso: "tenere chiuso anche solo per tre mesi - chiosa Contardi - significherebbe una sola cosa: la crocifissione del nostro settore".

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