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Milano, Greta Thunberg striglia i politici: "Basta bla bla bla, aiutate l'Africa"

"I nostri leader non agiscono volutamente, e questo è un tradimento. Non possono dire che lo fanno, perché continuano ad aprire miniere di carbone e a sfruttare giacimenti, senza aumentare i fondi ai paesi vulnerabili", ha incalzato l'attivista

La 18enne ecoattivista Greta Thunberg è intervenuta a Milano per partecipare, al MiCo centro congressi, alla conferenza Youth4Climate, la conferenza dei giovani sul clima organizzata dal governo italiano come evento introduttivo alla Pre-Cop26, riunione dei ministri dell'Ambiente in vista della Cop26, conferenza annuale dell'Onu in programma a Glasgow dal 31 ottobre al 12 novembre. Quattrocento giovani, due per ciascuno dei 197 paesi dell'Onu, discuteranno con esperti su tutti gli aspetti della crisi climatica per questa settimana a Milano.

Sulla crisi climatica "dai leader mondiali sentiamo solo parole, bla bla bla - ha detto Greta Thunberg all'apertura della Youth4Climate - Le emissioni continuano ad aumentare. Possiamo invertire questa tendenza, ma serviranno soluzioni drastiche. E dato che non abbiamo soluzioni tecnologiche, vuol dire che dovremo cambiare noi. Non possiamo più permettere al potere di decidere cosa sia la speranza. La speranza non è un qualcosa di passivo, non è un bla bla bla. La speranza vuol dire la verità, vuol dire agire. E la speranza viene sempre dalla gente. Noi vogliamo giustizia climatica, e la vogliamo ora".

"La crisi climatica è sintomo di una crisi di più ampio respiro, la crisi sociale della ineguaglianza, che viene dal colonialismo - ha detto ancora -. Una crisi che nasce dall'idea che alcune persone valgono più di altre". Secondo la giovane attivista svedese per il clima, "stiamo andando velocemente nella direzione sbagliata. I nostri leader non agiscono volutamente, e questo è un tradimento. Non possono dire che lo fanno, perché continuano ad aprire miniere di carbone e a sfruttare giacimenti, senza aumentare i fondi ai paesi vulnerabili. Selezionano giovani come noi facendo finta di ascoltarci, ma non è vero. Non ci hanno mai ascoltati".

Al termine del suo intervento, Greta ha avuto uno scambio di slogan col pubblico di giovani in sala, in stile comizio. "Cosa vogliamo?", ha gridato. "Giustizia climatica!", hanno risposto ragazze e ragazzi. "E quando la vogliamo?". "Ora!". "Quando parlo di cambiamento climatico, cosa vi viene in mente? Io penso a posti di lavoro, posti di lavoro verdi - ha proseguito -. Il cambiamento climatico non è solo una minaccia, è soprattutto un'opportunità di creare un pianeta più verde e più sano. Dobbiamo cogliere questa opportunità. E' una soluzione win-win, sia per lo sviluppo che per la conservazione". I leader mondiali "devono tirare fuori più fondi per aiutare le popolazioni dell'Africa che già oggi soffrono i danni maggiori della crisi climatica, nonostante questo continente emetta solo il 3% dei gas serra. Occorre dare più finanziamenti, oltre a quelli già promessi al 2020 e mai dati. E' il momento che i leader mondiali ammettano di parlare e comincino ad agire. Devono mostrare il denaro ed ascoltare i paesi più colpiti".

"Il cambiamento climatico e le disuguaglianze sociali globali devono essere trattati insieme - ha detto il ministro alla Transizione ecologica Roberto Cingolani - non esiste un'unica soluzione". "Spero che oltre a protestare, cosa che è estremamente utile - ha aggiunto - ci aiuterete a identificare nuove soluzioni visionali, è questo quello che ci aspettiamo da voi". "Siamo qui 400 partecipanti di 186 Paesi - ha ricordato il ministro - e il compito della giornata odierna è ascoltare le vostre priorità". 

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