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Martedì, 27 Febbraio 2024
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La Lombardia è "preoccupata" per gli immigrati

L'assessore De Corato esprime "preoccupazione per l'ondata migratoria"

Gli sbarchi sulle coste siciliane spaventano la Lombardia. A certificarlo, con una nota arrivata dal Pirellone, è stato l'assessore alla sicurezza e all'immigrazione della regione, Riccardo De Corato. "Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Liguria e Sicilia hanno espresso preoccupazione per la nuova ondata migratoria che ha colpito l'Italia", si legge nel comunicato firmato dall'esponente della giunta, che nelle scorse ore è intervenuto alla riunione della commissione immigrazione della conferenza Stato-Regioni. 

"La Commissione - ha aggiunto De Corato - ha redatto un documento", sottolineando che "le regioni chiedono un incontro urgente con il governo per capire come intenda affrontare il tema, porlo in sede europea e rispondere alle diverse esigenze che le regioni rappresentano".

"Ricordo - ha concluso l'assessore regionale - che da inizio anno allo scorso 18 maggio sono sbarcati sulle coste italiane 13.358 presunti richiedenti asilo. La maggior parte di loro, però, arriva da Paesi ove non vi è la guerra né carestia. Come ad esempio i 2.222 immigrati del Bangladesh e i 1.781 tunisini". 

"Prima gli italiani"

Già nei giorni scorsi, esponenti del centrodestra - in quel caso la Lega - avevano sollevato il tema, rispolverando il motto "Prima gli italiani". La miccia era stata la richiesta del Viminale di smistare in Lombardia 60 immigrati appena sbarcati in Italia. 

“La Lombardia - avevano scritto in un comunicato Fabrizio Cecchetti, coordinatore della Lega Lombarda per Salvini Premier, e Giacomo Ghilardi, sindaco di Cinisello Balsamo e coordinatore regionale dei sindaci Lega - è in assoluto la regione che ha pagato il prezzo più alto al covid, anche in termini economici, per via delle tante chiusure ripetute. Sul territorio abbiamo tante famiglie in difficoltà, tante famiglie rimaste senza lavoro e senza reddito, per cui ogni euro disponibile serve per aiutare la nostra gente. Su questo non si discute: prima gli italiani, prima le nostre famiglie”.

“Ci pensi il sindaco Giuseppe Sala a prendersi questi 60 immigrati che, per inciso, - sostengono i due esponenti leghisti - non hanno il minimo requisito per essere considerati profughi, trattandosi di migranti economici. Del resto la storia di questi anni insegna che il 90% delle domande di asilo presentate da questi decine di migliaia di immigrati inviati in Lombardia sono state respinte dalle varie commissioni. Per cui – avevano concluso – nessuna giunta leghista in Lombardia li prenderà in carico: non abbiamo dubbi che ci penseranno i sindaci del Pd ad accoglierli”.

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