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Il 7 gennaio è arrivato, al via i saldi invernali a Milano e in Lombardia: le regole da sapere

"Il 7 gennaio i negozi non alimentari apriranno alle 10.15. Come rete associativa vie di Confcommercio Milano stiamo già operando per la necessaria attività di informazione"

Il giorno dell'inizio dei saldi invernali è arrivato: da giovedì 7 gennaio i negozi di Milano e tutta Lombardia potranno fare gli sconti sui loro prodotti per 60 giorni, quindi fino al 7 marzo 2021.

I inizialemente previsti per a partire dal 5 gennai, l'inizio dei saldi invernali di questo 2021 è stato spostato a giovedì 7 gennaio, a causa della zona rossa. A stabilirlo con una delibera era stata la Giunta regionale su iniziativa dell'assessore allo Sviluppo economico, Alessandro Mattinzoli, che stabiliva anche la durata delle promozioni. Anche se restava confermata la possibilità, su tutto il territorio regionale di effettuare vendite promozionali nei 30 giorni antecedenti i saldi.

Cominciano i saldi: gli orari dei negozi

"Il 7 gennaio – ha annunciato Gabriel Meghnagi, presidente rete associativa vie Confcommercio Milano – i negozi non alimentari apriranno alle 10.15. Come rete associativa vie di Confcommercio Milano stiamo già operando per la necessaria attività di informazione. La decisione, in accordo con Prefettura e Comune, è presa per alleggerire il trasporto pubblico e scongiurare gli assembramenti. Uno sforzo che ha l’obiettivo condiviso di evitare un nuovo lockdown".

"A Regione Lombardia, che bene ha fatto a intervenire e che ringraziamo, avevamo perciò chiesto di rivedere la data di avvio dei saldi per tutelare l'attività delle imprese e non penalizzarle ulteriormente rispetto alle vendite online", ha detto ancora Meghnagi.

Saldi invernali: le regole da rispettare

Come ogni stagione dei saldi, ai fini di informazione e tutela dei consumatori, bisogna sapere che i commercianti hanno l'obbligo di esporre, accanto al prodotto, il prezzo iniziale e la percentuale dello sconto o del ribasso.

L'operatore commerciale ha inoltre l'obbligo di fornire informazioni veritiere in merito agli sconti praticati sia nelle comunicazioni pubblicitarie (che, anche graficamente, non devono essere presentate in modo ingannevole per il consumatore) sia nelle indicazioni dei prezzi nei locali di vendita. Non può indicare prezzi ulteriori e diversi e deve essere in grado di dimostrare agli organi di controllo la veridicità delle informazioni relative al prodotto.

I prodotti in saldo devono essere separati da quelli eventualmente posti in vendita a prezzo normale (se ciò non è possibile, cartelli o altri mezzi devono fornire al consumatore informazioni inequivocabili e non ingannevoli). Se il prodotto risulta difettoso, il consumatore può richiedere la sostituzione dell'articolo stesso o il rimborso del prezzo pagato dietro presentazione dello scontrino, che occorre quindi conservare.

Il giro d'affari dei saldi invernali: 284 euro a famiglia

FederModa (Confcommercio) stima in 340 milioni di euro il giro d'affari a Milano e area metropolitana: una flessione di oltre il 20% rispetto al 2020. Gli sconti sui prezzi di cartellino saranno mediamente del 30-40%, secondo le stime dell'associazione.

"Sono saldi all'insegna della confusione creata dal susseguirsi dei decreti del Governo che destabilizzano i consumatori e ovviamente gli operatori, costretti a rispettare un calendario di aperture e chiusure alternato che non giova alle imprese. Non dimentichiamo però che rappresentano sempre una grande opportunità", ha dichiarato Renato Borghi, presidente di FederModaMilano. Ogni famiglia spenderà a Milano e città metropolitana mediamente 284 euro con una spesa pro capite di 130 euro.

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