Blocco traffico auto diesel euro 4 anche nei Comuni in Provincia di Milano: tutte le limitazioni

Non solo auto: temperature degli uffici a 19 gradi e divieto di fuochi

Blocco traffico e misure anti-smog anche in Provincia di Milano. Ecco cosa è stato deciso dal protocollo aria. “Come abbiamo sempre detto, la Regione Lombardia conferma i propri provvedimenti e dunque scattano domani, venerdì 17 gennaio, per i comuni coinvolti in provincia di Milano, le limitazioni di secondo livello e, per Lodi, Mantova, Pavia e Vigevano, quelle di primo livello. Rimangono attive le misure di primo livello nella provincia di Monza e Brianza e a Cremona”. Lo ha detto l'assessore regionale all'Ambiente e Clima, Raffaele Cattaneo ricordando anche che “le previsioni meteo indicano condizioni favorevoli alla dispersione degli inquinanti a partire da venerdì e pertanto i provvedimenti assunti verranno valutati nel prossimo giorno di rilevazione, cioè lunedì 20 gennaio”.

Qualità dell'aria a Milano

Quali sono i Comuni milanesi coinvolti

È il sito della regione a fornire l'elenco completo delle città: Milano, Paderno Dugnano, Rozzano, Cernusco sul Naviglio, Pioltello, Cologno Monzese, Bollate, Cinisello Balsamo, Corsico, Legnano, San Donato Milanese, Rho, Segrate, Sesto San Giovanni, San Giuliano Milanese, Abbiategrasso, Cormano.  Le limitazioni saranno disattivate dopo due giorni consecutivi con livelli di Pm10 sotto la soglia massima.

Da venerdì 17 gennaio 2020, saranno quindi introdotte le misure temporanee di secondo livello nei comuni coinvolti (quelli con più di 30.000 abitanti, oltre a quelli aderenti su base volontaria) nella provincia di Milano al 10° giorno consecutivo di superamento. Nei comuni coinvolti nelle province di Monza (9° giorno consecutivo di superamento) e Cremona (7° giorno consecutivo di superamento) si confermano le misure temporanee di primo livello. Sono attivate, a partire da domani, le misure temporanee di primo livello nei comuni di Lodi, Mantova, Pavia e Vigevano.

Blocco traffico e divieti: cosa cambia

Le misure temporanee di primo livello riguardano il traffico (limitazioni per i veicoli fino a euro 4 diesel in ambito urbano, obbligo di spegnimento motori in sosta), il riscaldamento domestico (limitazione all'uso di generatori a biomassa legnosa di classe inferiore ‪alle 2 stelle compresa, riduzione di 1 grado delle temperature nelle abitazioni), l'agricoltura (divieto di spandimento liquami zootecnici) e divieto assoluto di combustioni all'aperto (accensione di fuochi, falò, barbecue, fuochi d’artificio). Le misure temporanee di secondo livello comprendono tutte quelle di primo livello divenendo più restrittive sul traffico (limitazioni per i veicoli fino a euro 4 Diesel anche per i veicoli commerciali), il riscaldamento (limitazioni all'utilizzo di utilizzo dei generatori a legna per riscaldamento domestico di classe emissiva fino a 3 stelle compresa).

Inoltre, saranno potenziati i controlli sui veicoli nei centri urbani. Si raccomanda di ridurre al minimo i falò simbolici (in vista della festa di Sant'Antonio) soprattutto nei territori oggetto di criticità maggiori e bruciando solo legna secca, senza utilizzare scarti, legna verde o altri combustibili che favoriscono l’innalzamento del Pm10. Si ribadisce l’obbligo di mantenere il riscaldamento a non più di 19°C nei territori soggetti a limitazioni. (LNews)

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