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Bosco Verticale (foto Andrea Cherchi)

Bosco Verticale (foto Andrea Cherchi)

Milano torna a respirare: il vento ha spazzato via (quasi) tutte le particelle inquinanti

Il vento che ha attraversato la città per due giornate ha ripulito l'aria dalle sostanze inquinanti

A Milano c'è aria di montagna, o quasi. Il vento che per due giorni ha attraversato la città (causando anche qualche danno) ha spazzato gran parte delle sostanze inquinanti. Nella giornata di mercoledì 5 febbraio le centraline dell'Arpa non hanno registrato concentrazioni di polveri sottili oltre i limiti (fissati a 50 microgrammi per metro cubo), la media di Pm10 calcolata all'ombra della Madonnina è stata di 13, 5 µg/m³.

La presenza di polveri sottili, comunque, non è uniforme e varia in base alle zone della città: 13 in viale Marche, 13 in Città Studi, 25 µg/m³ in via Senato, 19 al Verziere. Questa, invece, la situazione fotografata all'esterno della città: a Limito di Pioltello sono stati registrati 17 µg/m³, 10 a Cassano d'Adda, mentre a Turbigo le centraline hanno rilevato 14 microgrammi per metro cubo, 18 a Magenta. Per il momento non è attivo nessun 'blocco del traffico' previsto dal Protocollo aria di Regione Lombardia: il primo stop scatta dopo cinque giorni con concentrazioni di polveri sottile oltre la soglia.

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