Lunedì, 15 Luglio 2024
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Intervento record all'ospedale Niguarda di Milano: grosso tumore rimosso 'senza bisturi'

Urologi e cardiochirurghi hanno rimosso un tumore lungo oltre 20 centimetri con chirurgia 'senza cicatrice'

Un tumore al cuore, di più di venti centimetri ed esteso fino al cuore, rimosso attraverso una chirurgia 'senza cicatrici'. Intervento record e senza precedenti all'ospedale Niguarda di Milano, dove urologi e cardiochirurghi hanno operato una paziente fragile di 83 anni  con una tecnica mininvasiva studiata ad hoc, combinando l’utilizzo del robot chirurgico e di una speciale cannula aspirante (inserita dalla giugulare per arrivare al cuore).

Grazie all'inedito procedimento chirurgico il tumore renale che dalla vena renale aveva infiltrato completamente la vena cava per risalire fino all’atrio destro del cuore, senza ricorrere all'intervento tradizione vista l’età e le condizioni di fragilità della paziente. L’intervento è durato 9 ore e ha visto alternarsi al tavolo operatorio l’équipe degli urologi e quella dei cardiochirurghi.

“Vista l’età avanzata e le condizioni della paziente, che a causa di una malattia coronarica aveva da poco subito l’impianto di due stent cardiaci, abbiamo optato per una procedura mininvasiva senza incisioni addominali e senza apertura dello sterno - spiega Aldo Bocciardi, direttore dell’urologia-. Per farlo siamo ricorsi all’utilizzo del robot chirurgico, usato per rimuovere il rene, sede del tumore”. In pochi altri centri al mondo - sottolineano dal Niguarda - è stato utilizzato il robot per tumori renali estesi alla vena cava; nei pochi casi in cui la malattia arrivava nel cuore, non è mai stato fatto con il robot e senza aprire il torace.

“Questo approccio è stato possibile grazie all’utilizzo di un device innovativo - spiega Claudio Russo, direttore della cardiochirurgia -. In questo modo l’inserimento della cannula di aspirazione a livello di una vena del collo, collegata ad una pompa centrifuga e ad un filtro, ha permesso l’aspirazione ad alto flusso del tumore. Il sangue aspirato dall’interno del cuore durante l’intervento chirurgico è stato filtrato e re-immesso nel circolo arterioso attraverso un’altra cannula posta all’altezza dell’arteria femorale. Il circolo ad alto flusso ha permesso di aspirare parte dell’infiltrato del tumore e di creare un vacuum che come una ventosa ha agganciato il trombo neoplastico per spingerlo nel circolo dell’addome dove con il robot è stato possibile rimuoverlo” 

All'ospedale Niguarda la chirurgia robotica viene utilizzata da più di un decennio. Il chirurgo seduto alla consolle comanda a  distanza le braccia del dispositivo che vengono inserite attraverso delle incisioni molto piccole. L’operatore è in grado di condurre l’intervento seguendo su uno schermo le immagini che arrivano da una videocamera miniaturizzata che viene inserita con gli strumenti chirurgici montati sulle braccia del robot. 

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