Prevenzione, l'intervista al Direttore Generale dell'Ospedale Niguarda

La nuova ondata di Covid non ferma la prevenzione. L'iniziativa di Tennis & Friends e le visite gratuite in cinque regioni d'Italia

Si è svolta sabato 17 e domenica 18 ottobre la 10° Edizione di Tennis & Friends, uno dei più importanti eventi sociali nell’ambito della prevenzione in Italia. Un evento unico nel suo genere, ospitato al Foro Italico di Roma e trasmesso in live streaming dal sito e dalla pagina Facebook dell’evento.

Un’edizione interamente dedicata alla prevenzione, grazie ad una stretta collaborazione con numerosi ospedali d’Italia, che per l’occasione hanno aperto le porte ai cittadini, con una serie di visite specialistiche gratuite prenotabili online.

A Milano, l’ospedale Niguarda ha aderito attivamente all’iniziativa organizzando degli screening gratuiti di Senologia, Diabetologia e Cardiologia. Ne parliamo con il Dott. Marco Bosio, Direttore Generale dell'ASST Grande Ospedale Metropolitano Niguarda.

Che tipo di riscontro avete avuto durante l'iniziativa?

Come ospedale siamo molto soddisfatti della riuscita dell’evento: su Milano, presso la nostra struttura, abbiamo avuto modo di effettuare numerose visite gratuite e trasmettere ai pazienti l’importanza di fare prevenzione. Abbiamo scelto tre ambiti estremamente importanti, a maggior ragione in questo momento storico: la Senologia - ricordo che ottobre è il mese della prevenzione del tumore al seno - la Diabetologia e la Cardiologia.

Un tema, quello della prevenzione, che forse non è mai stato così importante, vista anche la situazione storica dovuta all’emergenza Covid-19.

Assolutamente. L’iniziativa di Tennis & Friends ha rappresentato per tutti noi un’occasione preziosa per veicolare proprio questo messaggio, l’importanza di continuare a fare prevenzione e a non rimandare cure ed esami specialistici. Tutti gli ospedali che hanno aderito all’iniziativa si sono fatti portavoce di questo messaggio, uniti da un reale senso di amicizia e di collaborazione.

Che cosa è successo negli ospedali durante la prima ondata di Covid?

Purtroppo, con la prima ondata molti esami sono stati rimandati per dare priorità alla cura delle migliaia di pazienti malati di Covid. Dal mese di giugno, invece, l’attività è ripresa in modo regolare, ma in quest'ultima settimana, purtroppo, i dati lasciano intravedere nuovamente un quadro pandemico molto delicato. Il nostro compito sarà quello di organizzarci per far fronte ai pazienti Covid senza trascurare, per quanto sia possibile, tutte le altre terapie.

Che cosa possono fare i pazienti per continuare a seguire le cure prescritte, anche in un momento delicato per le strutture sanitarie?

Ogni paziente ha una propria responsabilità nel mantenere le terapie prescritte e nel seguire con costanza le indicazioni dello specialista che lo segue. Deve inoltre rivolgersi al proprio medico curante per qualsiasi dubbio e, soprattutto, non deve trascurare eventuali nuovi sintomi.

Un consiglio a chi vorrebbe prenotare una visita specialistica ma è intimorito dall’andare in ospedale?

Occorre pensare che l’ospedale è un luogo sicuro, le aree Covid sono ben delimitate e distinte da tutti gli altri reparti, in percorsi separati. Il personale sanitario utilizza dispositivi adeguati ed è estremamente attento. E’ importante che i cittadini capiscano che possono rivolgersi alle strutture sanitarie con fiducia.

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