In centro / Duomo / Via Tommaso Grossi

Claudio Abbado, a Milano una piazza per lui. Sala: "Gigante della cultura e del Paese"

L'ex direttore della Scala, ed ex senatore a vita, è scomparso nel 2014. Gli è stato intitolato il largo tra via Grossi e via Santa Margherita, in pieno centro

Il Maestro Claudio Abbado, indimenticabile direttore d'orchestra scomparso il 20 gennaio 2014, ora ha un luogo a Milano intitolato a lui: largo Claudio Abbado, tra via Tommaso Grossi e via Santa Margherita, in pieno centro. La cerimonia si è svolta lunedì mattina, alla presenza tra gli altri del sindaco Beppe Sala, secondo cui "è un'intitolazione strameritata: è un gigante della nostra cultura e anche del nostro Paese".

"Sono già passati 10 anni e lui non si è solo espresso in merito alla musica, ma anche rispetto alla didattica, alla forestazione urbana e a temi etici, anticipando i temi che sono diventati centrali nell'agenda politica", ha aggiunto l'assessore alla cultura Tommaso Sacchi. Abbado fu direttore del Teatro alla Scala dal 1968 al 1986, quando lasciò il posto a Riccardo Muti e divenne direttore della Staatsoper di Vienna. Fu poi la volta della direzione del Berliner Philharmoniker (unico direttore italiano finora). Nel 2010 fondò il "Sistema delle orchestre e dei cori giovanili e infantili d'Italia", nel 2013 fu nominato senatore a vita dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

Nel 2010, in vista del suo (trionfale) ritorno alla Scala dopo tantissimi anni, chiese che in città fossero piantati 90mila alberi. Renzo Piano si sarebbe dovuto occupare della progettazione dell'intervento, che poi non venne realizzato. "A Claudio piaceva il verde. Era in fondo un giardiniere mancato e ha fatto molto per questo. Quindi, sicuramente, vedrei bene ricordare Claudio in un parco cittadino", ha detto Daniele Abbado, regista teatrale e figlio di Claudio Abbado, parlando a margine della cerimonia.

"Teniamo i senatori a vita"

A margine della cerimonia, il sindaco Sala ha toccato il tema dei 10 anni che devono trascorrere, per legge, dalla morte per intitolare un luogo a qualcuno. In realtà è possibile chiedere in prefettura una deroga, ma l'amministrazione milanese da tempo ha deciso di non chiederne più. "È una regola che difendo strenuamente", ha detto Sala, specificando poi che ci sono anche ostacoli pratici: "In realtà non ci sono tanti posti e, se ai cittadini cambi il nome della via dove risiedono, è chiaro che si creano problemi". E poi, in relazione alla proposta di eliminare i senatori a vita, ha aggiunto: "Vado controcorrente, credo sia giusto avere persone di livello assoluto che possano rappresentare il Paese al meglio, quando non sempre in Parlamento vediamo comportamenti e stature che servirebbero".

Attualmente i senatori a vita sono cinque, di cui tre milanesi (Liliana Segre, Mario Monti e Elena Cattaneo), a cui si aggiungono Renzo Piano e Carlo Rubbia.

Largo Claudio Abbado - LaPresse

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