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Gli 80 lavoratori dell'Hotel Gallia: "Prefettura non vuole incontrarci ma saremo licenziati"

"La situazione è davvero drammatica", scrive il Cub

Sindacato e lavoratori in prefettura

"Gli 80 lavoratori dell’azienda appaltatrice dell'Hotel Gallia, HoGroup il prossimo mese verranno licenziati. Intanto la prefettura si è più volte rifiutata di incontrarli". Questa la denuncia del sindacato Cub sulla situazione delle decine di persone impiegate nei cantieri dell'hotel di lusso, che a novembre finiranno la cassa integrazione.

La vicenda

"Mercoledì - continua la sigla sindacale - in prefettura ci hanno detto che erano impegnanti e con la medizione della Digos ci hanno chiesto di tornare giovedì. Oggi si sono nuovamente negati sposando la linea dell'hotel: ovvero affermando che al momento la struttura è chiusa per la mancanza di clienti ma a fine novembre reintegrerà il personale".

"La direzione dell'hotel - si legge infatti in una comunicazione della prefettura di Milano - ha informato (...) in merito alla possibilità, attualmente al vaglio della proprietà, di riprendere almeno parzialmente l'attività entro la fine del prossimo mese di novembre: in tale caso i dipendenti (diretti e delle ditte appaltatrici) saranno richiamati in servizio, naturalmente per un numero di ore proporzionato alle effettive necessità (si presume purtroppo molto ridotte) dell'hotel".

"Purtroppo però non è così - denuncia Cub -. Il 15 novembre, quando la cassa integrazione sarà esaurita queste 80 persone saranno automaticamente licenziate e il Gallia non li riprenderà perché verrà meno il loro diritto di trovarsi lì. Questa è un'operazione ad hoc per liberarsi dei propri lavoratori che questo hotel, così come tanti altri, sta mettendo a punto. Poi assumerà personale con un altro contratto a condizioni peggiori. La situazione è davvero drammatica".

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