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Legionella pneumophila (da blogs.cdc.gov)

Legionella pneumophila (da blogs.cdc.gov)

Legionella: cos'è e come si diffonde l'infezione che ha colpito 50 milanesi

La malattia dei legionari si trasmette attraverso il vapore acqueo per inalazione

Legionellosi o malattia dei legionari. È questo il nome dell'infezione che negli ultimi giorni ha colpito 46 persone, tutte residenti nel comune di Bresso, causando la morte di tre di loro (soggetti anziani e immunodepressi). La malattia, che consiste in un'infezione scatenata dal batterio Legionella pneumophila, ha come sintomi difficoltà respiratorie di vario tipo, tra cui tosse e presenza di catarro, dolore al petto, mal di testa, aumento del ritmo respiratorio, febbre, brividi e dolori muscolari. Nei casi più gravi la patologia sfocia in una polmonite, ma anche se raramente può risultare fatale, una diagnosi tempestiva consente ai contagiati di guarire attraverso un trattamento antibiotico specifico. 

Cause della malattia

Il batterio responsabile della malattia dei legionari viene trasmesso all'uomo quando l'acqua contaminata, nebulizzata, viene inalata. La Legionella pneumophila, in particolare, vive all'interno di bacini idrici di vario tipo - acque sorgive, termali, fluviali, lacustri - che abbiano una temperatura compresa tra i 25 e i 55 ° C - soglie al di sotto e al di sopra delle quali non sopravvive. Fondamentale per il contagio è comunque il grado di concentrazione dei batteri, che per risultare pericolosi per l'uomo devono essere riusciti a diffondersi conolizzando serbatoi, fontane, piscine, tubature o impianti idrici.

Diffusione dell'infezione

La legionellosi viene contratta inalando le goccioline di acqua infetta, che una volta all'interno dell'apparato respiratorio diffondono le legionelle. Non è quindi possibile prendere questa malattia da persone che ne sono affette, né bevendo o utilizzando acqua contaminata per cucinare. Filtri vecchi e sporchi degli impianti di aria condizionata possono essere invece fonte della diffusione dei batteri responsabili dell'infezione. Tra i soggetti maggiormente a rischio i fumatori, gli anziani, gli immunodepressi, i cardiopatici e le persone con patologie respiratorie croniche.

Come evitare il contagio

La legionellosi è una malattia rara, con un tasso di contagio estremamente basso, che si aggira intorno al 5%. In caso di presenza di serbatoi o impianti idrici contaminati, in ogni caso, per evitare di prendere la malattia è bene non esporsi al vapore acqueo, pulire e cambiare spesso filtri di rubinetti e aria condizionata. Oltre alla bonifica dei bacini idrici, un altro metodo per annientare i batteri consiste nello scaldare l'acqua sopra ai 55 °. Se si pensa di aver inalato acqua contaminata e si riscontrano i sintomi della malattia, è necessario rivolgersi subito al proprio medico curante o andare al pronto soccorso.

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