Giovedì, 13 Maggio 2021
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Leonardo, il ragazzo che con la mano bionica può tornare a vivere

Il ragazzino ferito a Capodanno scorso ha finalmente avuto la sua nuova mano bionica

Leo con la sua famiglia

Una mano per rinascere. Una mano per tornare a vivere davvero. È ricominciata nei giorni scorsi la vita di Leonardo Ravelli, il 16enne di Cuggiono che a Capodanno del 2020 aveva perso la mano sinistra dopo che un botto raccolto da terra era esploso e che da quel momento aveva desiderato una protesi robotica che gli permettesse di tornare a fare tutto ciò che non poteva più fare. 

Per esaudire il sogno del ragazzino, i familiari avevano lanciato una raccolta fondi sul web che in pochi giorni aveva raccolto migliaia e migliaia di euro. La sua storia era poi arrivata all'imprenditore Aldo Spinelli, ex presidente del Livorno calcio, che aveva deciso di coprire tutte le spese per l'intervento. Al suo fianco, in una meravigliosa catena di solidarietà, è poi scesa in campo anche l'Asl di Milano, che ha contribuito con 12mila euro. 

Qualche giorno fa il miracolo è stato finalmente portato a termine. La Ottobock, azienda specializzata nella realizzazione di protesi di ultima generazione e ortesi all’avanguardia, ha aperto le porte della sua sede di Budrio a Leo che, accompagnato dalla sua famiglia, ha finalmente avuto la sua mano bionica. 

La protesi, raccontano gli esperti, "permette a Leonardo di compiere di compiere 14 diversi schemi di presa e posizioni" e "la mano è concepita per eseguire tutte le attività della vita quotidiana come mangiare, trasportare borse, aprire porte, accendere le luci e scrivere al computer".

“Non è stato per niente facile – racconta Barbara, la madre di Leonardo –. Il giorno di Capodanno dell’anno scorso, nel rientrare a casa, mio figlio ha notato per terra qualcosa avvolto nella carta di giornale e lo ha raccolto. Purtroppo, gli è esploso in mano. Sicuramente il peggior momento che ricordi, ma ciò che è accaduto in seguito è stato molto importante. Da parte di Leonardo c’è stata, sin dai primi giorni dopo l’incidente, una grande reazione. Mio figlio è un ragazzo molto vivace e aveva tanta voglia di ritrovare quanto prima la sua quotidianità".

Ed è stata proprio quella sua splendida voglia di vivere che gli ha permesso di non arrendersi. E con il crowdfunding e la solidarietà di Spinelli e dell'Asl, la sua famiglia ha raccolto i 50mila euro che servivano per la protesi. “Per me si realizza un sogno e sono grata a tutte le persone che hanno accolto la storia di mio figlio con così tanto amore – confessa Barbara –. Leonardo è felicissimo e, anche se ci vorrà ancora qualche giorno per abituarsi, sa già usare la protesi molto bene. Finalmente può riavvicinarsi a quella normalità che purtroppo aveva perso a causa dell’incidente”.
 

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