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Lunedì, 22 Aprile 2024
Le sue parole / Pioltello

Il presidente Mattarella scrive una lettera alla scuola di Pioltello

L'istituto comprensivo di Pioltello (Milano) resterà chiuso il 10 aprile prossimo

"Ho ricevuto e letto con attenzione la sua lettera e, nel ringraziarla, desidero dirle che l'ho molto apprezzata, così come - al di là del singolo episodio, in realtà di modesto rilievo - apprezzo il lavoro che il corpo docente e gli organi di istituto svolgono nell'adempimento di un compito prezioso e particolarmente impegnativo". Ha usato queste parole il presidente della Repubblica Sergio Mattarella per rispondere a una lettera di Maria Rendani, vicepreside dell'Iqbal Masih che nei giorni scorsi l'aveva invitato a visitare l'istituto di Pioltello al centro della bufera mediatica per la scelta di chiudere per la fine del Ramadan.

La scuola chiusa per il Ramadan

L'istituto comprensivo di Pioltello (Milano), dopo le polemiche attorno al caso, resterà chiuso il 10 aprile prossimo, in occasione della festa per la fine del Ramadan. A deciderlo è stato il Consiglio di istituto, con voto unanime, dopo aver revisionato la delibera per la sospensione delle lezioni, dichiarata irregolare dall'ufficio scolastico regionale.

La modifica ha riguardato la sottolineatura della sola motivazione didattica alla base della decisione, legata alle numerose assenze prevedibili, definita lacunosa nella prima stesura dallo stesso ministro all'Istruzione, Giuseppe Valditara. La decisione della chiusura in occasione della festa islamica - presa nelle scorse settimane dall'istituto visto l'alto numeri di studenti musulmani - aveva destato non poche polemiche e clamore nazionale. 

Il Consiglio di istituto ha poi informato in una nota che per il 21 maggio organizzerà per la "Giornata mondiale della Diversità Culturale", un dialogo "sui temi dell'inclusione, dell'interazione tra culture e del confronto tra religioni". Poi ha poi chiesto "che venga rispettata una scelta nata spontaneamente al nostro interno, sulla base di motivazioni che riteniamo coerenti con il diritto all'educazione e all'istruzione, con la Costituzione Italiana e che origina dalla considerazione operata dal Collegio Docenti".

"Chiediamo ora, come rappresentanti dei genitori, dei docenti e del personale Ata che - chiede il Consiglio nella nota - si possa tornare a vivere con tranquillità la Scuola". Il Consiglio d'istituto ripercorre quanto accaduto e spiega che le irregolarità rilevate dagli ispettori il 18 marzo riguardavano il fatto che erano previsti "quattro giorni di sospensione delle lezioni a fronte del massimo di tre giorni", e poi il fatto che la delibera della Regione non preveda la possibilità di anticipare l'inizio delle lezioni per compensare (che avevano scelto di fare a Pioltello) e "l'assenza di espresse motivazioni di carattere didattico nella delibera del Consiglio di Istituto per i giorni di sospensione".

Perché chiudere la scuola per il Ramadan

Per questo il 25 marzo il Collegio Docenti "all'unanimità dei presenti, centonovantadue docenti" ha approvato la proposta al Consiglio di Istituto di sospendere le lezioni per i giorni 10 e 26 aprile 2024, in entrambi i casi tenendo conto dell'alto tasso di assenze nei due giorni "che compromette l'efficace svolgimento delle attività didattiche ed educative programmate, anche in coerenza con le scelte educative".

L'invito ora è a concentrarsi su quanto la scuola fa da anni: dalle attività gratuite di sostegno agli alunni che hanno più problemi (ad esempio con laboratori di alfabetizzazione italiano, supporto compito al pomeriggio, corsi di recupero e laboratori professionalizzanti extracurriculari, a quelle sempre gratuite di potenziamento come corsi di latino, corsi di inglese, francese e spagnolo per le certificazioni, conversazioni madrelingua ma anche corsi di potenziamento di matematica, italiano, inglese) e iniziative come drammaterapia, progetti teatrali, realizzazione di musical e murales e altre attività di supporto allo sviluppo della persona, che include psicomotricità, mentoring motivazionale screening dei disturbi di apprendimento, orientamento scolastico e attività "di mediazione culturale per consentire un'interazione positiva tra le varie culture presenti".

Il Consiglio rivendica i risultati alle prove Invalsi "ancora migliorabili ma che in questi anni collocano i nostri alunni, in una prova con punteggio in scala 200, ben oltre 20 punti sopra le scuole di pari contesto ESCS in Matematica e Inglese, in linea con le altre scuole in Italiano, visto anche l'elevato numero di alunni NAI". La conclusione è con una frase del Mahatma Gandhi: "La nostra abilità di raggiungere l'unità nella diversità sarà la bellezza e il test per la nostra civiltà". 

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