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Twitter 'limita' l'account del quotidiano Libero. Fontana: "La libertà valore non negoziabile"

L'account del quotidiano milanese da qualche ora è "limitato". Solidarietà da Fontana

Twitter vs Libero. Da qualche ora l'account social del quotidiano meneghino, con sede in viale Majno, è infatti "limitato temporaneamente". "Attenzione: questo account è temporaneamente limitato. L'avviso qui presente ti viene mostrato poiché l'account in questione ha eseguito delle attività sospette. Vuoi davvero proseguire?" è la frase che si trova a leggere chiunque cerchi di visitare il profilo di Libero quotidiano. 

Non è ancora chiaro cosa abbia causato il blocco, anche se è verosimile che l'azienda di San Francisco abbia agito in automatico dopo una serie di segnalazioni arrivate dagli utenti. L'account non è comunque bannato, né cancellato: i lettori, proseguendo dopo il primo stop, possono vedere tutti i post, anche se i gestori della pagina non possono pubblicarne di nuovi. "In questi casi il blocco - se ingiustificato, come sembra essere in questo caso - è molto limitato nel tempo. Stiamo indagando su quanto accaduto e contiamo di tornare presto a cinguettare", la promessa del quotidiano.

La "limitazione temporanea", però, ha acceso anche a Milano il dibattito sulla questione censura dei social, già esploso dopo la sospensione dei profili dell'ex presidente americano Donald Trump nelle ore immediatamente successive all'assalto a Capitol Hill. In campo in prima persona è sceso anche il governatore lombardo, Attilio Fontana, che sui social ha voluto mostrare vicinanza al giornale fondato nel 2000 da Vittorio Feltri. 

"Twitter ha limitato l'account del quotidano milanese Libero. La libertà di manifestare il proprio pensiero e la libertà di stampa sono valori non negoziabili e che mai, in uno stato democratico e di diritto, possono essere messi in discussione", le parole del presidente di regione Lombardia. Ricordo una frase di Thomas Jefferson: «Dove la stampa è libera e tutti sanno leggere, non ci sono pericoli.», oggi dobbiamo porci la domanda se «tutti coloro che sanno leggere possono limitare la libertà di stampa, di espressione, di opinione». Sicuramente i fatti di cronaca di questi ultimi giorni riaccendono in maniera forte il tema delle libertà digitali e il ruolo di editori delle aziende che gestiscono i social network. Una nuova sfida per il diritto, una nuova tutela per le libertà individuali. Esprimo - ha concluso Fontanna - la mia personale vicinanza al Direttore Pietro Senaldi, al fondatore Vittorio Feltri e a tutti i giornalisti di Libero".

Foto - Come si presenta l'account di Libero

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