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Martedì, 6 Dicembre 2022
Attualità Cologno Monzese

L'azienda "non in crisi" che licenzia 175 lavoratori

Prosegue la vertenza Verti. Martedì sciopero e presidio al Pirellone

Parola d'ordine: salvare il lavoro. Prosegue la vertenza Verti, l'azienda di assicurazioni ex Direct line e ora nel gruppo spagnolo Mapfre con sede a Cologno Monzese, che lo scorso 1 agosto ha avviato la procedura per i licenziamenti collettivi di 175 dipendenti. La vertenza era esplosa a novembre 2021, quando erano stati dichiarati 325 esuberi nella sede milanese. Circa 150 lavoratori, stando a quanto ricostruito dai sindacati, hanno accettato l'uscita volontaria tra marzo e aprile scorsi, ma in estate è arrivata la batosta per chi è rimasto.

Una batosta che i sindacati non hanno intenzione di accettare. Almeno non senza combattere. Per questo per martedì è stata indetta dalle Rsa di Fisac Cgil, First Cisl, Fna e Uilca una giornata di sciopero con un presidio, a partire dalle 10, davanti al Pirellone. Proprio negli uffici di regione Lombardia si terra - hanno fatto sapere le sigle - "il secondo incontro tra le parti per tentare un accordo ed evitare i licenziamenti di 175 lavoratrici e lavoratori della compagnia".

"Nello specifico, oggetto della discussione saranno le proposte che le organizzazioni sindacali e l’azienda presenteranno al tavolo, con l’obiettivo di ridurre gli impatti della pesantissima ristrutturazione che Verti persegue da novembre delle scorso anno. Durante il primo incontro del 28 Settembre l'ufficio competente della regione, con il ruolo di istituzione garante del percorso, ha messo in evidenza lo sforzo compiuto dalla parte sindacale nell’esporre soluzioni, diverse ed articolate, e pertanto ha invitato l’azienda a compiere analogo sforzo nella ratio della procedura di legge", hanno ricostruito i sindacati. 

"Ha richiamato inoltre l’impresa ad operare dimostrando la responsabilita? sociale che le compete e ad attenersi scrupolosamente alle previsioni della procedura, con riferimento agli interventi unilaterali denunciati dalle ordanizzazioni sindacali e che la societa? ha agito in corso di procedura stessa. In vista del prossimo incontro le organizzazioni hanno fatto pervenire alla regione il documento di proposta che ricalca e segue la logica di tutte le diverse soluzioni che in questi lunghi mesi sono gia? state ampiamente presentate all’azienda - hanno spiegato le sigle -, a partire dal ricorso al fondo di categoria, unico ammortizzatore per il settore, con l’obiettivo, mediante diverse soluzioni, di mantenere l’occupazione all’interno, alla misura dei prepensionamenti, altra possibilita? che tale istituto consente, ad un piano incentivi in linea con le pratiche di settore".

Ma perché Verti ha dato il via ai licenziamenti? "Ancora una volta ricordiamo che Verti non dichiara alcuna crisi, e? parte di un solido gruppo multinazionale", hanno rimarcato i rappresentando dei lavoratori. Secondo cui la decisione di ridurre il personale nasce dalla voglia di "poter appaltare ad aziende terze tutte le attivita? che ora vengono svolte all’interno". Per questo, hanno concluso, "non possiamo che ribadire la nostra ferma posizione contro questa operazione di smantellamento dell’azienda".

Dal canto suo, ad agosto scorso, Verti aveva fatto sapere di aver deciso di "procedere con la riorganizzazione già oggetto delle procedure di confronto sindacale ai sensi dell’art. 15 e 16 Ccnl Ania iniziate il 12 novembre 2021". E ancora: "Verti per tramite di Ania, nel rispetto della normativa, ha avviato la procedura di licenziamento collettivo ai sensi della legge 223/1991 per 175 posizioni lavorative". 

"Ad oggi, gli sforzi profusi dalla compagnia e le azioni poste in essere per la gestione degli esuberi, tra cui gli incentivi economici per la risoluzione consensuale del rapporto di lavoro e il ricollocamento presso altre aziende che hanno consentito di ridurre significativamente il numero degli esuberi, non hanno consentito di risolvere tutti gli esuberi in essere e la situazione di eccedenza occupazionale. Consapevoli dell’impatto che questa riorganizzazione ha sulle persone, Verti - avevano concluso dal gruppo - farà il possibile per instaurare ancora una volta un dialogo proficuo con i sindacati e le istituzioni coinvolte nel rispetto delle tempistiche previste dalla normativa".
 

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