Mercoledì, 20 Ottobre 2021
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"Licenziato perché mi metto la divisa in bagno": il caso al consolato degli Emirati

Quattro lavoratori hanno chiesto più diritti e tre di loro sono già stati licenziati. Se ne occupa la Cgil-Funzione Pubblica

Poiché arrivava al lavoro in bicicletta, andava a indossare la divisa da autista personale del console degli Emirati Arabi (situato in zona Palestro) in un bagno della sede consolare. Risultato, è stato licenziato. La tensione, in realtà, era partita ben prima di questo episodio. Con il nuovo console, alcuni dipendenti avevano chiesto il rispetto di determinati diritti tra cui uno stop a incarichi personali o a turni "infiniti". E si erano rivolti alla Cgil-Funzione pubblica, scatenando - pare - l'ira in consolato.

I quattro dipendenti - tre dei quali al momento licenziati - hanno subìto l'imposizione di ulteriori e piccole ma fastidiose regole, secondo quanto il sindacalista della Cgil-Fp Vito Romito riferisce al Corriere.

Il rapporto di lavoro all'interno dei consolati è molto particolare. Esiste una convenzione, firmata a Vienna, secondo cui il lavoratore di una sede diplomatica gode delle condizioni garantite nel Paese in cui si trova, ma questa convenzione è su base volontaria e gli Emirati non vi hanno aderito. Peraltro anche altri Paesi aderenti la applicano soltanto in parte. E i casi analoghi a quello dell'autista non sembrano pochissimi.

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