Lunedì, 17 Maggio 2021
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Per la Lombardia sarà l'ultima settimana in zona arancione?

Dal 26 aprile la regione governata da Fontana punta a diventare zona gialla

Per la Lombardia è appena cominciata quella che potrebbe essere l'ultima settimana in zona arancione. Dal 19 al 26 aprile la regione governata da Attilio Fontana avrà le regole della zona di rischio arancione benché i numeri della pandemia dicano che il territorio lombardo è da zona gialla, fascia di rischio che tornerà in attività dal 26 aprile. Ecco dunque che, se le cose dovessero proseguire per il verso giusto, la settimana prossima la regione potrà fare il salto di colore.

Le regole in zona arancione spiegate punto per punto

Prevedere cosa succederà nei prossimi giorni è però impossibile. Incidenza di nuovi casi e indice di contagio Rt sono variabili che potrebbero cambiare, ma basandoci sui dati attuali è possibile essere ottimisti, come lo stesso presidente Fontana ha sottolineato. La pandemia e i contagi in Lombardia attualmente hanno un'incidenza 163 casì ogni 100mila abitanti e un Rt 0.78.

Ricordiamo che si entra in zona rossa con un Rt a partire da 1.25 o con un incidenza settimanale superiore a 250 casi ogni 100mila abitanti, mentre si diventa arancioni con Rt pari o superiore a 1. Invece, secondo le nuove regole, per passare dal rosso all'arancione è necessaria la ''permanenza per 14 giorni in un livello di rischio o scenario inferiore a quello che ha determinato le misure restrittive'', che significa due settimane con numeri da zona arancione per per ''scalare'' dal rosso, e di conseguenza due con dati da zona gialla per la retrocessione successiva. 

Zona gialla, tutte le regole: faq

In Italia attualmente soltanto 11 Regioni (più due provincie autonome) si potrebbero collocare nei ''14 giorni da zona gialla'', necessari per il cambio di colore a partire dal prossimo 26 aprile. Al momento si tratta soltanto di ipotesi, ma ad avere due monitoraggi consecutivi con Rt sotto l'1 e un rischio basso moderato potrebbero essere: Abruzzo (incidenza 122, Rt 0.92), Calabria (incidenza 183; Rt 0.9), Emilia-Romagna (incidenza 182; Rt 0.78), Friuli Venezia Giulia (incidenza 156; Rt 0.72), Lazio (incidenza 161; Rt 0.79), Lombardia (incidenza 163; Rt 0.78), Marche (incidenza 155; Rt 0.9), Molise (incidenza 88; Rt 0.79), Piemonte (incidenza 204; Rt 0.75), Umbria (incidenza 102; Rt 0.84), Veneto (incidenza 134; Rt 0.81) e le Province di Trento e Bolzano (incidenza a 128 e 87, Rt 0.69 e 0.87). Per quanto riguarda la Toscana, con indice Rt di poco superiore a 1 (1,01), potrebbe diventare da zona gialla se il trend in discesa venisse confermato anche nella prossima settimana.

Le regole valide per questa settimana in zona arancione

Gli spostamenti

In generale in ogni caso nella zona arancione è consentito uno spostamento giornaliero verso una sola abitazione privata abitata in ambito comunale, in non più di due persone (oltre a under 14 e persone disabili o non autosufficienti). È possibile muoversi all'interno del proprio Comune, senza autocertificazione. Resta valido il coprifuoco da rispettare, dalle 22 alle 5, salvo motivi giustificabili. Così come non è possibile uscire dalla Regione senza motivazione valida, di lavoro, urgenza o salute.

Bar e ristoranti in zona arancione

Sono sospese le attività di servizi di ristorazione all'interno dei locali (tra cui pub, bar, ristoranti, gelaterie e pasticcerie). Fino alle 22 è consentita la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze. Nessuna restrizione per la ristorazione con consegna a domicilio. Per i soggetti che svolgono come attività prevalente una di quelle identificate dai codici Ateco 56.3 (bar e altri esercizi simili senza cucina) l'asporto è consentito fino alle 18.

Parrucchieri, negozi ed estetisti

Esercizi commerciali tutti aperti in zona arancione con i consueti orari, compresi i servizi alla persona (parrucchieri, estetisti ecc.). Restano invece chiusi in zona rossa. Nei giorni festivi e prefestivi, nei centri commerciali restano aperti farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, lavanderie e tintorie, punti vendita di generi alimentari, di prodotti agricoli e florovivaistici, tabacchi, edicole e librerie.

Lo sport

Restano chiuse palestre e piscine. In zona arancione è consentito svolgere attività sportiva o attività motoria all'aperto, anche presso aree attrezzate e parchi pubblici, purché comunque nel rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno 2 metri per l'attività sportiva, salvo che sia necessaria la presenza di un accompagnatore per i minori o per le persone non completamente autosufficienti. È consentito recarsi presso centri e circoli sportivi, pubblici e privati, del proprio comune o, in assenza di tali strutture, in comuni limitrofi, per svolgere esclusivamente all'aperto attività sportiva di base. È interdetto l'uso di spogliatoi interni nei circoli. In zona rossa sono sospese l'attività sportiva di base e l'attività motoria in genere presso centri e circoli sportivi, pubblici e privati, sia all’aperto che al chiuso. Vietato lo svolgimento degli sport di contatto.

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