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Così la Lombardia combatte la ludopatia, già nelle scuole

I progetti della regione nelle scuole contro la ludopatia

La lotta alla ludopatia comincia da piccoli. Regione Lombardia, come spiegato dallo stesso Pirellone in una nota, va "avanti a tutto campo con l'azione di sensibilizzazione e di contrasto contro il gioco di azzardo patologico", con "ben 506 scuole 'attive' sui progetti che partecipano al Piano regionale lombardo".

Nelle scorse ore, su proposta della vicepresidente e assessore al welfare, Letizia Moratti, e dell'assessore alla famiglia, solidarietà sociale, disabilità e pari opportunità, Alessandra Locatelli, ha approvato una delibera che "prevede la prosecuzione degli interventi in questi istituti, ridefinendo le scadenze, per dare attuazione alle azioni di sistema di prevenzione e contrasto" stanziando oltre 8 milioni di euro per le otto Ats lombarde. 

"Il provvedimento - ha commentato Letizia Moratti - tiene in considerazione l'impatto che ha avuto l'emergenza sanitaria sul territorio regionale. Quindi protrae gli atti in capo alle Ats, previsti dalla dgr 2609/2019, mediante gli accordi formalizzati dalle agenzie con gli ambiti territoriali e gli istituti scolastici stessi. In questo modo diamo continuità di offerta per affrontare un problema serissimo con ogni mezzo a nostra disposizione. Una difficoltà che si è addirittura amplificata nel periodo di pandemia, soprattutto per quanto riguarda il gioco on line".

"Insieme al deciso affronto della pandemia - ha proseguito la vicepresidente - infatti stiamo definendo, in molte aree, le azioni necessarie a portare a compimento quanto già programmato. Nello specifico il contrasto al Gioco patologico, per garantire dei tempi funzionali ad Ats, Ambiti e scuole, per la piena attuazione di quanto previsto".

"Le attività di contrasto e prevenzione alla ludopatia nei giovani - le ha fatto eco Alessandra Locatelli - sono uno strumento fondamentale per affrontare questa subdola patologia, che si insinua talvolta lentamente, ma in modo devastante nella loro vita e in quella delle famiglie. Il rischio di cadere nella dipendenza patologica da gioco d'azzardo - ha sottolineato l'assessore - non sembra risentire del limite d'età posto dalla legge. È quindi necessario promuovere azioni preventive anche in contesti scolastici o presso centri aggregativi del territorio, dove è possibile intercettare anche i casi."

"La ludopatia è un disturbo molto grave - ha aggiunto l'assessore al welfare - da affrontare con ogni strumento. Ogni giorno leggiamo sui giornali o vediamo in tv famiglie rovinate da un caso patologico che coinvolge uno o più familiari. Come Regione lottiamo e lotteremo con ogni mezzo per fronteggiare questa situazione, spesso drammatica. Che deve trovare l'Istituzione vigile, attenta e propositiva. Le ultime statistiche infatti ci dicono che la patologia riguarda sempre più giovani in fase adolescenziale. Per questo è corretto andare nelle scuole a sensibilizzare. Sapendo però che questo è solo un tassello, sia pure molto importante, nell'insieme".

"Spesso a questo disturbo - ha concluso l'assessore Locatelli - si sommano altre dipendenze patologiche. È per questo che serve investire risorse affinché una difficoltà così complessa, che coinvolge e stravolge varie sfere della vita familiare, sociale, scolastica dei nostri ragazzi, possa essere intercettata, trattata e risolta".

Proprio per questo, fino al 31 dicembre 2021, nelle 506 scuole scelte in tutta la regione continueranno le azioni di sensibilizzazione e informazione sui rischi della ludopatia.

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