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Prolungamento M3 a Paullo: Fratelli d'Italia si arrabbia, «esclusi dalla lettera al Governo»

L'appello firmato dalle forze politiche della "maggioranza Draghi". Ma Fdi non ci sta: «Noi sempre attivi sul tema, bassezza incommentabile»

Non l'ha presa bene, il partito di Giorgia Meloni. Si è visto "tagliato fuori" da una lettera trasversale che diversi partiti politici hanno inviato al Governo nazionale per chiedere che si metta mano alla questione del prolungamento della linea 3 del metrò (quella gialla) da San Donato a Paullo. Gli esponenti di Fratelli d'Italia, però, non hanno fatto buon viso a cattivo gioco ma si sono inalberati rivendicando di essere da sempre in prima linea in questa battaglia.

Andiamo per tappe. La vicenda del prolungamento fino a Paullo della linea 3 è antica, antichissima. Risale al 1999, cioè a 22 anni fa, il primo studio di fattibilità che ipotizza l'estensione della linea lungo la direttrice della Paullese. Saltando molte "puntate", il 23 settembre 2020 la Città Metropolitana ha inserito il prolungamento al primo posto tra i progetti del Recovery Fund da sottoporre al Governo. L'importo stimato era di un miliardo e 100 milioni di euro. Il 3 novembre 2020 è stata la volta del consiglio regionale, con una mozione con cui si invitava la giunta ad attivarsi nei confronti del Governo per sollecitare tutti i passaggi procedurali. Il 27 dicembre 2020, infine, la Camera ha approvato un ordine del giorno che impegnava il Governo a valutare l'opportunità di destinare fondi al prolungamento.

L'appello di sette partiti

Di qui l'appello: un risultato storico che ha messo d'accordo forze politiche tra loro molto distanti. I rappresentanti locali del sud-est milanese dei vari partiti coinvolti si sono messi intorno a un tavolo e hanno partorito l'appello unitario, indirizzato a Mario Draghi (presidente del consiglio), Enrico Giovannini (ministro delle Infrastrutture), Attilio Fontana (presidente della Regione) e Beppe Sala (sindaco metropolitano). A firmare l'appello sono stati Lidia Maria Rozzoni (Pd), Nicola Di Marco (Movimento 5 Stelle), Vera Cocucci (Forza Italia), Cristiano Vailati (Lega), Renato Cipolla (Liberi e Uguali), Galdino Cassavia (Psi) e gli esponenti di Italia Viva Ornella Bongiorni e Giuseppe Ciliberto.

«Maggioranza Draghi»

Un risultato "certificato" anche con una card diffusa sui social network con i simboli di tutti e sette i partiti e la scritta "Sud Est milanese unito per la metropolitana MM3 fino a Paullo". «I partiti del Sud Est milanese hanno raggiunto un accordo storico per la zona con l’intento unico e condiviso di promuovere il progetto per il prolungamento della MM3 da San Donato Milanese a Paullo», si legge in un post della pagina Facebook del Pd di zona. «Ecco la lettera per chiedere il prolungamento a Paullo della MM3 che come referenti di zona dei partiti della "maggioranza Draghi" abbiamo scritto», si legge sulla pagina Facebook di Vera Cocucci, consigliera Fi a Mediglia. «Come Lega, insieme alle forze politiche del Sud Est milanese, abbiamo sottoscritto l'appello. Una battaglia comune per il bene del nostro territorio», si legge sulla pagina Facebook della Lega Martesana. E via dicendo.

L'ira di Fdi: «Tenuti all'oscuro, che bassezza»

Tutto ok? No, perché subito dopo si è scatenata la rabbia di Fratelli d'Italia. «Sul territorio siamo stati noi di Fdi quelli sempre in prima linea, con raccolte firme e non solo, io stesso ho portato a più riprese la questione in consiglio regionale», tuona l'esponente di Fdi al Pirellone Franco Lucente, già sindaco di Tribiano: «Averci letteralmente tenuti all'oscuro di questa richiesta è di una bassezza incomprensibile e incommentabile. Si vede la firma di partiti mai visti o sentiti prima d'ora sul territorio in merito al tanto atteso prolungamento. Almeno una telefonata, un minimo di condivisione sarebbero stati accettabili, in riconoscenza della nostra costanza e coerenza sul tema. Non mi si venga a dire che si è solo voluto coinvolgere i soli partiti di maggioranza al Governo, poiché su quel documento ci sono firme di rappresentanti locali».

Lucente parla di «rispetto venuto meno» e promette che Fdi continuerà la battaglia «rinnegando questo tipo di politica, che non condivideremo mai». Stessi toni per Marco Osnato, parlamentare milanese di Fdi: «Apprendo con stupore che Fratelli d’Italia è stata completamente tenuta all'oscuro della richiesta "Prolungamento Linea Metropolitana MM3" indirizzata al presidente del consiglio Mario Draghi che vede la firma di partiti che fino a ieri si sono disinteressati dell’argomento e adesso si fanno vedere solo per leggere il loro nome sul giornale. Fratelli d’Italia non è stata resa partecipe nonostante le numerose battaglie sia in Regione che sul territorio e nonostante la sua preparazione in materia. Suppongo quindi che la brama di uscire sui giornali e di oscurare un altro partito  per taluni conti di più del risultato. Che bassezza. Prendiamo atto e continuiamo la battaglia. Io stesso me ne sto occupando in Parlamento, dove chiederò di destinare al progetto della M3 fondi del Recovery Fund e dove non smetterò di seguire l’iter degli sviluppi».

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