Venerdì, 17 Settembre 2021
Attualità

La donna angelo in gabbia per protesta contro le repressioni in Belarus

La comunità bielorussa a Milano ricorda un anno di manifestazioni e repressione dopo le contestatissime elezioni presidenziali di agosto 2020

Una donna-angelo in gabbia, vestita di biancorosso. Come la gabbia (reale) delle prigioni bielorusse, come la gabbia (metaforica) del silenzio che il regime di Aleksandr Lukashenko prova ad imporre a chi manifesta contro di lui, contro il risultato-farsa delle elezioni presidenziali del 9 agosto 2020. E' il flash mob che la comunità bielorussa di Milano ha organizzato domenica 8 agosto 2021 in piazza Mercanti per ricordare che, un anno fa, iniziava la battaglia per il riconoscimento della presidente eletta, la reale vincitrice secondo tutti gli osservatori indipendenti e gli organismi internazionali: Svetlana Tikhanovskaya, candidata per caso quando suo marito, che avrebbe voluto sfidare Lukashenko, venne arrestato. Costretta poco dopo le elezioni a fuggire in Lituania.

Le violenze repressive della polizia sono iniziate quasi subito. Gli arresti indiscriminati (anche solo per vestire di biancorosso), i giudizi sommari e le prigioni (con torture) si sono accompagnati a decine di migliaia di persone che hanno preferito riparare all'estero. Ma ultimamente si è vista un'escalation di terrore, nonostante le ripetute condanne della comunità internazionale e le sanzioni economiche contro chi ha legami col regime di Lukashenko.

Il terrorismo di Stato nel cuore dell'Europa

Roman Protasevic, attivista ormai scappato in Lituania, è stato seguito ad Atene da agenti segreti bielorussi e poi arrestato a Minsk dirottando l'aereo Ryanair Atene-Vilnius con cui stava rientrando dopo una vacanza. Negli ultimi giorni altri due episodi inquietanti. Il dissidente Vitaly Shishov, da tempo a Kyiv in Ucraina, è stato trovato morto impiccato in un parco della città, con vistosi segni di percosse. E l'atleta Kristina Timanovskaja, impegnata alle Olimpiadi di Tokyo, è stata oggetto di un tentativo di rimpatrio forzato per avere criticato la sua federazione sportiva, che avrebbe voluto farla correre nella staffetta 4x400 contro la sua volontà: ha chiesto e ottenuto un visto umanitario polacco.

Boldrini, Fiano e Quartapelle (Pd) "persone non gradite"

Un'escalation che preoccupa i bielorussi in patria e all'estero. "Noi, in Italia, viviamo in un Paese dove si può manifestare un'opinione diversa, dove nessuno ti arresta per questo", ha detto un'attivista bielorussa in piazza Mercanti: "Voi italiani tenetevi stretta questa libertà".

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

La donna angelo in gabbia per protesta contro le repressioni in Belarus

MilanoToday è in caricamento