Attualità citta di lombardia

Manifestazione sotto la Regione: fallimento del "modello Lombardia"

L’appuntamento, spiegano gli organizzatori, è alle ore 15 di sabato 20 giugno 2021

Sabato 20 giugno ci sarà una manifestazione contro la Regione Lombardia sotto Palazzo Lombardia. La protesta è stata "anticipata" da un'azione in piazza Lombardia da parte degli organizzatori (Caab, Baraonda, Brigate Di Solidarietà Popolare, Carc, Comitato Difesa Sanità Pubblica Zona Sud Ovest Città Metropolitana, Coordinamento Regionale Della Lombardia Per Il Diritto Alla Salute - Campagna Dico 32, Ecologia Politica, Fornace, Gratosoglio Autogestita, Forum Per Il Diritto Alla Salute, Kasciavit, Medicina Democratica, Non Una Di Meno Milano, Partigiani In Ogni Quartiere, Partito Rifondazione Comunista Milano, Sinistra Italiana, Torchiera, Zam).

Il comunicato degli organizzatori

"A un anno dalle manifestazioni che denunciarono il fallimento del "modello Lombardia" nella gestione dell'emergenza pandemica, Milano torna in piazza. L’appuntamento - annuciano - è alle ore 15 di sabato 20 giugno 2021 per un presidio sotto al palazzo dove ha sede il governo di centro-destra che negli ultimi vent'anni ha disarticolato la sanità pubblica regionale, trasformando la salute in una macchina per il profitto".

"Dietro allo schermo spettacolare della campagna vaccinale, basata sulla mobilitazione di personale volontario e sulla sottrazione di risorse umane alle strutture pubbliche, chi abita in Lombardia sperimenta le inefficienze del sistema lombardo. Basti pensare - prosegue la denuncia - alle liste d’attesa per esami e visite: nel 2020 si è dovuto aspettare fino a 180 giorni nel 68% dei casi di prestazioni richieste con il sistema sanitario nazionale, solo il 21% hanno atteso fra i 30 e i 60 giorni, l’8% entro 10 giorni, il 3% entro 72 ore. Decisamente più bassi i tempi di attesa per le prestazioni in attività libero professionale (fornite in oltre il 60% dei casi entro 10 giorni)".

"Nel frattempo - scrivono - aumentano i fondi destinati alla sanità privata. Gli ultimi provvedimenti della giunta destinano alla sanità privata, nel 2021, circa 7,5 miliardi di euro (nel 2013 erano 2 mld). Per dare un’idea: nel 2017 il Gruppo San Donato, che si prende la fetta più grande di mercato, ha ricevuto 757,3 milioni di soldi pubblici, mentre ai 7 ospedali pubblici della ex Asl di Milano città andavano 744,1 milioni di euro. Il sistema sanitario basato sull’accreditamento di strutture private si è rivelato costoso, non coordinato, inefficiente".

"La Lombardia da tempo investe in prevenzione una percentuale del Fondo sanitario ben al di sotto del 5% stabilito dagli indirizzi nazionali. Dalla metà degli anni '90 al 2018 - denunciano gli organizzatori - i posti letto pubblici sono stati più che dimezzati. Nel 2020 i posti privati per le malattie infettive erano solo il 6% del totale regionale e i posti in pneumologia il 7%". 

"Non dimentichiamo - avvertono - che la letalità del Covid in Lombardia rispetto ai contagiati è stata il doppio della media nazionale e tre volte quella del Veneto. Che il 28% sul totale delle denunce di infortunio sul lavoro da Covid-19 nel 2020 arrivano dalla Lombardia, con 37.208 su 131.090, di cui 159 (il 37,6% del numero totale) con esito mortale e che ad essere colpite sono state in maggioranza le donne (72,5%)".

"Noi portiamo tutto il peso della perdita delle persone care, ma questo peso è anche il motore per agire un cambiamento reale, per evitare che non accada mai più. Le coscienze delle persone responsabili della gestione scellerata dell’emergenza ci sembrano invece fin troppo leggere" dichiarano le organizzazioni promotrici: "Siamo convint? che l'opposizione alla mercificazione del sistema sanitario debba necessariamente partire dal basso, con l'unico paradigma possibile: cura e sanità pubblica, comunità e mutualismo".

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Manifestazione sotto la Regione: fallimento del "modello Lombardia"

MilanoToday è in caricamento