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Mercoledì, 1 Dicembre 2021
Attualità Duomo / Piazza del Duomo

La manifestazione in Piazza Duomo contro la privatizzazione della sanità

Circa mille persone hanno preso parte alla manifestazione organizzata sabato 23 ottobre

Un enorme flacone di vaccino contro le privatizzazioni e centinaia di candele bianche davanti a una grande croce in memoria degli oltre 35mila morti di Covid 19 in Lombardia. In Piazza Duomo, a Milano, circa mille persone, provenienti da diverse parti della Lombardia hanno aderito alla manifestazione di Medicina Democratica e del Coordinamento Lombardo Dico 32 per chiedere una "decisa inversione di rotta nelle scelte per la salute e per la salvezza del servizio sanitario pubblico". 

Tantissime le associazioni, forze sociali e organizzazioni che hanno partecipato. "Difendere la sanità pubblica dagli ennesimi tentativi di rafforzare il settore privato con la pseudo riforma della legge 23/2015 che la Giunta regionale sta predisponendo, è questo il nostro obiettivo che oggi ha visto un momento di particolare condivisione" ha detto Marco Caldiroli, presidente nazionale di Medicina Democratica, intervenendo in apertura. 

Una manifestazione che da tempo non si vedeva a Milano sui temi della salute: "La salute non si vende, la sanità pubblica si difende! Vogliamo un servizio pubblico universale, gratuito, partecipato e di qualità. Nessun profitto sulla nostra pelle" il messaggio condiviso dai tanti movimenti e associazioni di volontariato, "che hanno vissuto sulla propria pelle gli effetti della privatizzazione, soprattutto sulla medicina territoriale". Il suo depotenziamento, sottolinea Medicina Democratica, "ha causato un ulteriore carico di morte per l'inadeguata e caotica gestione della pandemia". Venti gli interventi che si sono succeduti dal palco mobile, allestito davanti al Museo del Novecento, su cui campeggiava un enorme flacone di 'vaccino antiprivatizzazione'.

Fra i tanti interventi Vittorio Agnoletto di Osservatorio Coronavirus, Delfina Colombo di Acli Melissa Oliviero di Cgil, Nadia Riva del comitato difesa pubblica Sud ovest Milano, oltre ai consiglieri di opposizione Fabio Pizzul del Pd, Marco Fumagalli di M5S, Michele Usuelli di +Europa e dei rappresentanti di Rifondazione e Sinistra Italiana e dei sindacati di base. 

Una piattaforma in 22 punti contiene le richieste fondamentali per la salvezza e la riforma del servizio sanitario pubblico regionale. "Chiediamo - ha aggiunto Marco Caldiroli - un servizio socio-sanitario basato sui bisogni dei cittadini, con obiettivi di salute misurabili con gli strumenti dell'epidemiologia. Chiediamo una medicina territoriale basata sui distretti, sulla integrazione dei servizi sanitari e sociali, sulla prevenzione e su ruoli ben definiti fra ospedali e case della comunità".

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