rotate-mobile
Lunedì, 29 Novembre 2021
Attualità

No green pass, presidio in Duomo e manifestazione con deviazioni dal percorso. Cameraman di La7 aggredito

Quindicesimo sabato consecutivo, il primo con un percorso concordato

La pioggia non ferma i no green pass a Milano che, per il quindicesimo sabato consecutivo, sono scesi in piazza a manifestare contro la certificazione verde. Si è iniziato con un presidio in piazza del Duomo, organizzato dai movimenti No Paura Day e Primum Non Nocere, verso le tre e mezza di pomeriggio. Doveva esserci, ma ha dato forfait, Stefano Puzzer, portavoce dei portuali di Trieste; presente il docente dello Iulm Alberto Contri, già presidente di Pubblicità Progresso. Nonostante il percorso condiviso con la questura, c'è stata una deviazione da parte di un pezzo di corteo nel quartiere di Porta Nuova con qualche attimo di tensione; poi, finito il presidio davanti alla sede Rai, anziché sciogliersi, i manifestanti si sono diretti verso l'Arco della Pace guidati dal senatore di ItalExit Gianluigi Paragone.

Manifestazione no green pass 30 ottobre 2021 (Guarino/MT)

Prima degli interventi, dal palco è stata trasmessa una specie di compilation di canzoni 'no vax' tra cui "La pandemia è una bugia". Non è mancata una dedica all'attore Enrico Montesano e al docente emiliano Massimo Montanari. In piazza è stato esposto un cartellone con la scritta "nessuna correlazione" e alcuni ritagli di giornale che parlavano di persone che avrebbero perso la vita a causa del vaccino anti covid. Al termine del presidio, intorno alle cinque e mezza, la concentrazione in piazza Fontana per poi unirsi ai manifestanti in Duomo.

Aggredito un cameraman di La7

Prima, purtroppo, si è verificata un'aggressione a un cameraman della trasmissione "Tagatà" di La7, insultato e spintonato. Alcuni manifestanti hanno tirato calci alla sua telecamera. "Ennesimo grave e preoccupante episodio nei confronti di un collega che stava lavorando per garantire una corretta informazione", commenta Giuseppe Gallizzi a nome del Movimento Liberi Giornalisti: "Non è ammissibile che i colleghi continuino a essere nel mirino di questi facinorosi ogni volta che scendono in piazza per manifestare".

Foto: il cartello "Nessuna correlazione" (Ansa/Matteo Corner)

Manifestazione no green pass Duomo 30 ottobre - Ansa Matteo Corner-2

Verso le cinque e mezza è partito il corteo da piazza Fontana. Per tutta la durata del corteo sono stati scanditi slogan contro il governo e anche contro la stampa ("giornalista terrorista").

Giunto il fiume di migliaia di persone in piazza Scala davanti a Palazzo Marino, dal corteo si sono levati insulti e cori all'indirizzo di Giuseppe Sala, sindaco di Milano. Recentemente la questura aveva innalzato la sorveglianza attiva su di lui, dopo varie minacce ricevute attraverso i social e alcune chat Telegram. Per questo le forze dell'ordine avevano indagato due uomini, residenti in provincia di Vercelli e in provincia del Sud Sardegna. In fondo a via Manzoni, secondo quanto può riferire MilanoToday, alcune persone destinatarie di recenti Daspo (con divieto di entrare nel centro città) si sono unite al corteo. In testa al serpentone Marco Mantovani, ex Forza Nuova.

Manifestanti "sfondano"

Per la prima volta è stato concordato con la questura di Milano un percorso, in modo tale da evitare ogni tipo di caos. I manifestanti si muoveranno lungo via Manzoni e raggiungeranno piazza della Repubblica. Da lì gireranno a sinistra lungo i Bastioni (Porta Nuova e Porta Volta) per poi dirigersi in viale Elvezia e viale Byron, infine in corso Sempione. Destinazione finale, la sede milanese della Rai.

Video: il corteo 'sfonda' il blocco della polizia

Ma, arrivati all'incrocio tra i Bastioni e via Galilei, subito dopo piazza della Repubblica, i manifestanti hanno 'sfondato' il cordone di forze dell'ordine deviando proprio in via Galilei e poi a sinistra in viale della Liberazione, affiancando i grattacieli di Porta Nuova per poi dirigersi lungo via Melchiorre Gioia verso il centro.

"Assassini della verità"

Arrivati alla sede della Rai vicino a corso Sempione, i manifestanti si sono fermati in presidio scandendo slogan contro il mondo dell'informazione. Forti dello striscione 'In media stat virus', hanno urlato a più riprese "assassini della verità", "venduti", "merde" e "giornalisti terroristi". Dopo il presidio in teoria la manifestazione avrebbe dovuto sciogliersi ma, con alla testa il senatore di ItalExit Gianluigi Paragone, i partecipanti si sono diretti verso l'Arco della Pace. All'incrocio con via Pagano è stato fermato un manifestante.

Dopo alcuni movimenti nelle vie della zona, parte dei manifestanti si è diretta verso Brera 'puntando' al centro cittadino e passando a pochissima distanza dalla casa del sindaco Beppe Sala. In piazza del Duomo, dopo le nove, tensione quando una cronista della trasmissione 'Controcorrente' di Rete 4 ha tentato di registrare un servizio: in pochissimi istanti è stata accerchiata da decine di manifestanti al grido "giornalista terrorista", con anche uno o due spintoni al suo indirizzo.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

No green pass, presidio in Duomo e manifestazione con deviazioni dal percorso. Cameraman di La7 aggredito

MilanoToday è in caricamento