Lunedì, 14 Giugno 2021
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L'ex vicepresidente della Lombardia Mantovani a processo per fatture false

Prosciolto invece dall'accusa di auto-riciclaggio

L'ex vicepresidente della Lombardia a processo per fatture false. Mario Mantovani (ex Forza Italia, ora Fratelli d'Italia) è stato prosciolto dall'accusa di auto riciclaggio ma risponde ancora di dichiarazione fraudolenta con fatture false. 

L'accusa, col pm Giovanni Polizzi, aveva chiesto il rinvio a giudizio anche per auto-riciclaggio, ma il gup di Milano Roberto Crepaldi lo ha prosciolto da questa imputazione. Le accuse per Mantovani, che è stato anche senatore e europarlamentare, sono cambiate quattro volte: da peculato a truffa ai danni dello stato ad appropriazione indebita (non procedibile per assenza di querela ai danni delle Onlus) fino a quello finale di auto-riclaggio.

L'ex assessore alla sanità ora deve rispondere dell'ultimo capo d'accusa: quello di reato tributario che gli è stato imputato nell'ambito di un'indagine su un presunto drenaggio di 1,3 milioni di liquidità da tutte le onlus del gruppo Sodalitas, di cui era amministratore unico, tramite la locazione fittizia dei locali di Villa Clerici di Rovellasca a Cuggiono (Milano). La dichiarazione falsa sarebbe avvenuta attraverso fatture fittizie su spese mai sostenute e altri documenti creati ad hoc.

Insieme a Mantovani sono state rinviate a giudizio altre 7 persone, tra cui il presidente di una delle onlus. L'udienza è fissata per il 20 settembre davanti al giudice monocratico della seconda sezione penale del Tribunale di Milano.

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