Relatori tutti uomini, l'assessore non va al convegno: "È un problema e un errore"

La decisione dell'assessore Pierfrancesco Maran: "Non ci si può voltare dall'altra parte"

Niente donne, niente assessore. Pierfrancesco Maran, assessore al verde e all'urbanistica del comune di Milano, lunedì sera ha annunciato dal proprio profilo Facebook che non prenderà più parte a eventi pubblici in cui non siano presenti "quote rosa". 

"Non credo di dover spiegare a chi mi legge perché sia sbagliato che, qualunque sia il tema, gli invitati a parlarne siano solo maschi. Già da anni sto molto attento su tutte le iniziative che organizzo perché non sia così e ci sia un giusto equilibrio. Però questo non è più sufficiente e ho deciso di fare un passo in più segnalando agli organizzatori che mi invitano a eventi senza donne relatrici che è un problema e un errore", ha scritto l'esponente di palazzo Marino, che sabato doveva presenziare a un convegno al quale però non sarà presente.

"Non si tratta di organizzare le cose col bilancino, ma siccome è impossibile che solo gli uomini abbiano buone idee da ascoltare, serve che chi organizza un evento faccia lo sforzo per costruire panel adeguati ed equilibrati anche nel genere, esattamente come lo si fa con le sensibilità politiche, culturali, territoriali - ha rimarcato Maran -. L’extrema ratio, che sono costretto ad attuare a un evento cui ero invitato sabato tra 7 relatori uomini, è quella di non partecipare, però è la conseguenza meno interessante".
 
"Quella che credo sia più significativa è il lavoro di dialogo, di spiegazione, di richiesta di modifiche al programma perché diventi un modo di acquisire consapevolezza del tema e magari anche di scoprire relatrici nuove. A volte quando lo segnalo mi rendo conto che la reazione è di fastidio però le ingiustizie si superano proprio quando si smette di lasciar correre - ha proseguito l'assessore -. E questo vale per i dibattiti politici, ma pure per l’edilizia, l’urbanistica, l’economia, il verde, anche se sul verde spesso da tutelare son gli uomini". 

"Proprio per questo il tema è giusto che sia stato sollevato da tante donne, ma deve riguardare anche gli uomini abitualmente invitati ad intervenire che non si possono voltare dall’altra parte. Prendo parte a tanti eventi ogni mese ed è difficile verificare in tutti le locandine, ed è anche giusto dare la disponibilità senza chiedere sempre tutto il programma in anticipo, però voglio garantire il massimo impegno perché - ha concluso - non solo quelle che organizzo io, ma le iniziative cui partecipo non siano con relatori tutti maschi".
 

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