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Maroni e Fontana

Maroni e Fontana

La nuova vita di Maroni: entra nel Cda del primo gruppo ospedaliero privato d'Italia

L'ex governatore lombardo entra nel Cda del "Gruppo San Donato". Con lui anche Capelli

Un pezzo di regione, la "vecchia" regione, nel pimo gruppo ospedaliero privato d'Italia. E i pezzi sono di quelli da novanta perché sono due dei nomi che nel 2015 hanno messo la firma sulla legge che - sulla scia di quanto già fatto dal precedessore Roberto Formigoni - ha spinto sempre più la sanità lombarda verso un modello "ospedale centrico" i cui risultati, secondo alcuni, si sono tragicamente visti in questi mesi di emergenza Coronavirus in cui sarebbero serviti dei presidi territoriali, i medici di base, forti. 

I nomi e i cognomi sono quelli di Roberto Maroni, ex presidente lombardo, e Angelo Capelli, ex consigliere regionale, che da qualche ora sono entrati nel consiglio di amministrazione del "Gruppo San Donato", l'azienda che gestisce il San Raffaele, il Galeazzi, l'ospedale di San Donato e in totale conta 44 sedi in Italia, 5.316 medici impegnati e 4,7 milioni di pazienti curati all'anno. 

La "legge Maroni" della sanità

Maroni e Capelli non sono due "pedine" da poco perché entrambi sono indissolubilmente legati alla "riforma Maroni" della sanità - uno da presidente e l'altro da relatore insieme al collega della Lega, Fabio Rizzi - che tra qualche mese vedrà scadere il proprio periodo di "prova" di cinque anni e dovrà essere ridiscussa dalla nuova giunta regionale guidata da Attilio Fontana, che di Maroni ha preso il posto. 

In attesa di capire cosa succederà al Pirellone, però, Maroni ha trovato un nuovo incarico nel gruppo San Donato, la cui poltrona di presidente è occupata da Angelino Alfano, ex ministro dell'Interno e fondatore di Nuovo Centrodestra, partito con cui Capelli fu consigliere regionale

Maroni nel Cda del Gruppo San Donato

Come annunciato da una nota stampa, "Roberto Maroni, fino al 2018 governatore di Regione Lombardia, due volte Ministro dell’Interno e Ministro del Lavoro, è stato nominato consigliere per gli Istituti Clinici Zucchi, storica struttura brianzola del Gruppo San Donato". 

"Per gli Istituti Ospedalieri Bergamaschi entra nel consiglio di amministrazione l’avvocato Angelo Capelli, dello Studio Legale Associato Capelli & Baranca di Bergamo. Gianni Papa, già direttore generale di Unicredit, viene nominato consigliere del consiglio di amministrazione dell’Istituto Clinico Villa Aprica, nonché di H San Raffaele Resnati", prosegue il comunicato lanciato per annunciare i "nuovi ingressi nei consigli di amministrazione degli ospedali" del gruppo. 

Un ruolo anche per la moglie di Bruno Vespa

Non solo "ex" politici, però. Perché "nel consiglio di amministrazione del Policlico San Donato composto da Federico Ghizzoni, Marco Rotelli, Nicola Grigoletto e Vittorio Emanuele Falsitta entra Augusta Iannini, Vice Presidente dell’Autorità Garante per la protezione dei dati personali e già a capo dell’Ufficio Legislativo del Ministero della Giustizia", nota anche per essere la moglie del giornalista Bruno Vespa. "La stessa Iannini entra anche nel consiglio di amministrazione dell’Ospedale San Raffaele, insieme ai consiglieri Patrick Cohen, amministratore delegato del Gruppo Axa Italia e a Flavio Valeri, già amministratore delegato di Deutsche Bank Ag". 

Inoltre, "per il consiglio di amministrazione della Casa di Cura La Madonnina entrano i consiglieri Ilaria Romagnoli, Head of Italy Wealth Management di Rothschild e Caterina Bima, notaio", mentre resta "invariata la governance degli ospedali del Gruppo e della capofila, Policlinico San Donato, con presidente Angelino Alfano e vice presidente Paolo Rotelli, insieme a Kamel Ghribi, che mantiene la carica di presidente del Gsd Middle East". 

“Con questi nuovi ingressi proseguiamo nel percorso di crescita e integrazione di importanti competenze e professionalità che abbiamo impostato negli ultimi tre anni - il commento di Rotelli -. Dopo l’impegno in prima linea nell’emergenza Covid-19, oggi ci prepariamo alle sfide che attendono il sistema sanitario italiano, certi di poter offrire un contributo scientifico e sanitario straordinario. Ringrazio i consiglieri uscenti per la collaborazione e l’impegno”.

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