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L'area dell'ex Scalo Romana - Foto Coima

L'area dell'ex Scalo Romana - Foto Coima

Villaggio olimpico, studentato, uffici Prada, mega parco: ecco Porta Romana del futuro

Via al concorso per il masterplan dell'ex Scalo Romana. Vincitore scelto il 31 marzo 2020

A.A.A. idee per il futuro cercasi. Il comune di Milano giovedì mattina ha ufficialmente dato il via al concorso internazionale per la "redazione del masterplan di rigenerazione dello scalo di Porta Romana", l'ex scalo ferroviario di 190mila metri quadrati totali che è stato venduto per 180 milioni di euro a un fondo - di cui fanno parte Coima, Covivio e Prada - e che sarà completamente trasformato nel giro di qualche anno. 

"Lo sviluppo di Porta Romana rappresenta una delle più grandi trasformazioni della Milano dei prossimi anni – ha evidenziato l’assessore all'urbanistica e verde, Pierfrancesco Maran -. Dal villaggio Olimpico che dopo il 2026 sarà convertito in studentato universitario, al parco che occuperà almeno la metà dell’intera superficie, il masterplan avrà il compito di disegnare non solo servizi fondamentali, ma anche di rendere tutta l'area attorno allo scalo molto più accessibile anche attraverso il parziale interramento dei binari. Come per la progettazione di Farini, ci aspettiamo grandi risultati da questo concorso, in grado di conciliare sostenibilità ambientale, qualità progettuale e innovazione".

Come cambierà Scalo Romana

Alcune linee guida da rispettare, quindi, ci sono già: è su Scalo Romana infatti che troverà spazio il villaggio per le Olimpiadi invernali 2026 ed è lì che nascerà poi uno studentato "accompagnato" da una mega area verde. Per scalo Romana, infatti, "sono definite in 164.000 metri quadrati le aree edificabili, mentre il 50% dello scalo sarà dedicato ad aree a verde e spazi pubblici".

"I team che aderiranno al concorso dovranno proporre soluzioni orientative in merito al sistema degli spazi pubblici, dei servizi e del verde, alla ricucitura e riconnessione delle parti di città ora separate dallo scalo grazie al disegno di una nuova accessibilità e permeabilità, all'assetto morfologico e insediativo generale, con particolare riguardo al rapporto con il contesto circostante, al progetto del Villaggio Olimpico, all'identificazione orientativa di funzioni qualificanti i nuovi spazi pubblici e servizi al quartiere, alla definizione di una strategia generale per l’attivazione degli spazi pubblici e del vicinato", hanno sottolineato dal comune, che si sta occupando anche della trasformazioni di tutti gli altri ex scali, che insieme coprono una superficie di 1 milione e 250 mila metri quadrati di cui circa 200 mila rimarranno a funzione ferroviaria.

"Lo sviluppo del masterplan dovrà prevedere un grande parco, che si estenderà per circa 100.000 mq, attorno al quale sorgeranno residenze, uffici, social housing, student housing e servizi interconnessi a tutta l’area metropolitana tramite le stazioni della ferrovia e della metropolitana - hanno annunciato da palazzo Marino -. All'interno dello scalo Coima svilupperà il Villaggio Olimpico, che al termine delle competizioni sarà trasformato in student housing con circa 1.000 posti letto, la componente residenziale libera e agevolata. Covivio svilupperà funzioni a uso ufficio e servizi", mentre "Prada Holding S.p.A., interessata soprattutto alla qualità del parco, realizzerà un edificio a uso laboratorio e uffici per estendere le sue attività già presenti nell'area".

La prima fase del concorso, che si svolgerà in forma palese, si chiuderà il 15 gennaio 2020 con una selezione fino a 5 candidati. La seconda fase si chiuderà il 31 marzo 2020 con la scelta del progetto vincitore. "Il masterplan selezionato al termine della seconda fase sarà oggetto di successiva modifica e integrazione, sulla base degli esiti del dibattito pubblico previsto dall'Accordo di Programma e a valle di un’analisi tecnica delle osservazioni condotta congiuntamente dal Soggetto Banditore e dal Comune", hanno chiarito dall'amministrazione.
 

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