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Cassazione, matrimonio gay all'estero può essere convertito in unione civile

La suprema corte nega però il diritto a una coppia milanese di trascriverlo all'anagrafe come tale. Loro: "E' discriminatorio"

Repertorio

Due uomini che vivono a Milano e che nel 2012 si erano sposati in Brasile (Paese d'origine di uno dei due) si sono visti respingere dalla Cassazione il ricorso per poter trascrivere le loro nozze all'anagrafe milanese, che aveva loro negato la possibilità.

La coppia aveva anche contratto un'unione civile in Portogallo l'anno successivo alle nozze e (mentre era in corso il processo) ha deciso di trascrivere questa unione civile all'anagrafe di Milano. 

La Cassazione ha statuito che i matrimoni gay contratti all'estero non sono trascrivibili per contrarietà all'ordine pubblico. Ma ha anche "suggerito" che tali matrimoni, anche se contratti prima del 2016 quando in Italia è stata approvata la legge sulle unioni civili, potrebbero essere convertiti proprio in unioni civili.

Una soluzione non apprezzata dalla coppia, che parla di un'opzione al ribasso discriminatoria e inaccettabile. 

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