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Milano avrà due stadi di calcio?

La questione Meazza entra nella campagna elettorale. Ed è subito Beppe Sala contro Luca Bernardo. Le posizioni dei due candidati sindaci

Meazza sì, Meazza no. La questione stadio entra a gamba testa nella campagna elettorale in vista delle prossime elezioni comunali di Milano, che il 3 e 4 ottobre - con possibile ballottaggio due settimane dopo - sceglierà il nuovo sindaco. L'idea di Inter e Milan di abbattere il "vecchio" impianto per costruirne uno nuovo da zero per ora si è arenata - o quasi - e da settimane non si fanno passi avanti. 

Lunedì, però, sollecitati sul tema sia Beppe Sala - sindaco uscente e candidato del centrosinistra - che Luca Bernardo - uomo del centrodestra - hanno detto la loro. Il primario di pediatria del Fatebenefratelli ha fatto sua e riproposto un'idea che nei giorni scorsi era già stata lanciata da Ignazio La Russa, senatore meneghino in quota Fratelli d'Italia, che aveva ipotizzato di mantenere "viva" la Scala del calcio per le partite di cartello. “La risposta è semplice per noi: l’idea di Inter e Milan di fare il nuovo stadio deve essere accolta. Ma attenzione: io non sono per l’abbattimento del Meazza", ha detto chiaro e tondo Bernardo. Che ha poi spiegato: "Quello stadio è degli anni Trenta e non sappiamo cosa c’è dentro il cemento. All’interno di quel cemento potrebbero esserci polveri che potrebbe creare danno ambientale”.

“L’importante - ha proseguito il candidato sindaco - è riqualificare la zona, ciò che si recupererà dal nuovo stadio aiuterà l’urbanizzazione. Dobbiamo da una parte, come dicono Milan e Inter, costruire il nuovo stadio e dall’altra non abbattere il Meazza e non sottovalutare l’impatto ambientale del vecchio stadio che deve diventare qualcosa in grado di rendere la città attrattiva”.

L'attuale inquilino di palazzo Marino, da sempre favorevole al nuovo San Siro ed evidentemente non contrario a buttare giù il Meazza, ha invece idee opposte. Per lui è "impossibile", come prospettato dal centrodestra, la soluzione di mantenere attivi e funzionanti due stadi nel quartiere di San Siro. "Il costo per mantenere lo stadio è enorme e, se dicessimo che il vecchio San Siro lo usiamo per le Nazionali, voglio vedere le altre città cosa rispondono - ha commentato il primo cittadino -. Una struttura così importante deve essere utilizzata". 

Quindi, in aperta antitesi con Bernardo: "L'unica cosa che mi sentirei di escludere è l'utilizzo dei due stadi. Dobbiamo sempre, soprattutto in campagna elettorale, non cedere alla tentazione di accontentare tutti perché poi - ha concluso Sala - c'è una cosa da accontentare: il bilancio del comune".

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