Attualità Lorenteggio / Via Emanuele Odazio

Il quartiere di Milano (da 31mila abitanti) dove non si trovano medici

Situazione d'emergenza nell'ambulatorio socio sanitario di via Odazio: quasi tutti i medici sono andati via

A.A.A. medici cercasi. È emergenza personale nell'ambulatorio socio sanitario territoriale di via Odazio a Milano, quartiere Giambellino. Stando a quanto segnalato dal consigliere lombardo del Pd Pietro Bussolati, primo firmatario di un'interrogazione presentata martedì in Consiglio regionale al Question time, "dopo l'inaugurazione in pompa magna avvenuta prima delle elezioni la maggior parte del personale sanitario ha già deciso di abbandonare la struttura e solo negli ultimi giorni è stata rimessa la sede secondaria di due dottoresse che copre qualche orario mattutino". 

"Massimo impegno" è stato assicurato dall'assessore al Welfare Guido Bertolaso, "per garantire la copertura del servizio, l'assistenza e la sicurezza di medici e personale del poliambulatorio del Giambellino", in risposta alla "denuncia" di Bussolati, che ha parlato di "situazione gravosa".

"A fronte della decisione degli operatori sanitari di lasciare il servizio presso l'ambulatorio" di via Odazio, aperto nel gennaio 2023 in locali messi a disposizione da Aler", ha ricordato una nota del Consiglio, l'interrogazione dem chiedeva "come si intenda garantire la continuità del servizio" in un quartiere di oltre 31mila abitanti, e se "sono stati attivati servizi accessori di sostegno all'attività dei medici di medicina generale per convincerli a restare ad operare". Bertolaso, hanno spiegato dal Pirellone, "ha elencato gli interventi effettuati: dalla riorganizzazione degli spazi alle interlocuzioni con il personale medico che sarà presente la mattina, all'installazione di telecamere, all'inserimento di un Oss e di un infermiere di comunità madre lingua arabo e di un medico provvisorio italo cinese, neo assunto".

"Invece di una soluzione per garantire la continuità del servizio e incentivare la presenza dei medici nelle periferie milanesi e lombarde - ha commentato Bussolati in un comunicato di risposta -, l'assessore ha riferito di iniziative improvvisate e attivate per mettere una toppa. La giunta Fontana sembra voler tamponare un'emergenza che purtroppo non riguarda solo la via Odazio, ma tantissime periferie milanesi, anzi, lombarde, non volendo pensare ad incentivi strutturali per convincere i medici a restare più vicini alle fragilità. Sono infatti 1.349 i medici di base che mancano nella nostra regione, solo a Milano città ci sono 159 posti vacanti e la maggior parte sono concentrati nelle periferie e nelle zone più difficili", ha precisato il consigliere citando "i dati pubblicati da Regione Lombardia qualche giorno fa, nel bando per la copertura degli ambiti regionali di medicina generale". "Per convincere i medici a restare ad operare in quartieri complicati, dove sono presenti diversi tipi di fragilità, è necessario attivare servizi accessori di sostegno alla loro attività, che siano le spese organizzative, le dotazioni per la diagnostica semplice o i servizi per la segreteria", ha concluso l'esponente dem.

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