Il fatto / Lorenteggio / Via Emanuele Odazio

Il "fuggi fuggi" dei medici dall'ambulatorio di periferia

La denuncia in consiglio regionale: uno dopo l'altro, i medici se ne sono quasi tutti andati dall'ambulatorio socio-sanitario territoriale di via Odazio al Lorenteggio

Sotto la lente d'ingrandimento, in Regione Lombardia, la situazione dell'ambulatorio socio-sanitario territoriale di via Odazio a Milano (zona Lorenteggio). Se n'è parlato durante il question time in consiglio regionale, martedì 2 luglio, con una domanda del consigliere del Pd Pietro Bussolati all'assessore al welfare Guido Bertolaso.

"Dopo l'inaugurazione in pompa magna prima delle elezioni (fine gennaio 2023, n.d.r.)", ha dichiarato Bussolati, "la maggior parte del personale sanitario ha già deciso di abbandonare la struttura e solo negli ultimi giorni è stata rimessa la sede secondaria di due dottoresse, che copre qualche orario mattutino". Secondo il consigliere del Pd, non c'è iniziativa per "garantire la continuità del servizio e incentivare la presenza di medici nelle periferie milanesi".

Secondo i dati recentemente riportati dalla Regione, a Milano città mancano 159 medici, soprattutto in aree periferiche della metropoli. "Per convincere i medici a restare e operare in quartieri complicati, dove sono presenti diversi tipi di fragilità, è necessario attivare servizi accessori di sostegno alla loro attività, dalle spese organizzative alle dotazioni per la diagnostica semplice o i servizi per la segreteria", ha concluso Bussolati.

L'assessore Bertolaso, nella risposta al question time, ha elencato alcuni interventi, citando il personale medico che sarà presente la mattina e l'installazione di telecamere, nonché di un medico provvisorio italo-cinese e di un infermiere madrelingua arabo.

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