Il medico di base va in pensione: centinaia di cittadini senza assistenza, interviene il sindaco

Succede in un Comune dell'hinterland di Milano ma, stando ai numeri, il fenomeno si ripeterà presto in tutta la Regione

Repertorio

Di tanto in tanto esplode il problema della mancanza di un numero sufficiente di medici di famiglia. Se va in pensione uno di loro, come fisiologicamente accade, è caos. Questa volta però è stato il sindaco di un Comune dell'hinterland a protestare per la situazione. A prendere carta e penna è Simone Negri, primo cittadino di Cesano Boscone, in riferimento alla pensione maturata a fine 2018 da un medico della cittadina.

La soluzione passa per il trasferimento dei pazienti ad altri medici, ma dato il numero limitato molti di loro sono "pieni" (un tempo si diceva "massimalisti", perché c'è un numero massimo consentito dalla legge) o quasi, e non possono riceverne altri. Così in centinaia, non sapendo a chi rivolgersi, hanno bussato alle porte del sindaco.

E Negri accusa: "Una volta c'erano tavoli di confronto che permettevano di conoscere l'evolversi delle situazioni, adesso il dialogo con Ats e la Regione non c'è". Già, perché basterebbe prevenire un fenomeno prevedibile come la maturazione della pensione per un medico. "Cosa succederà quando nei prossimi anni altri medici andranno in pensione?", si chiede (e chiede) Negri, respingendo una soluzione soltanto redistributiva, che non farà che aumentare l'impegno di chi resta in servizio con ovvie ricadute sulla qualità del servizio offerto.

L'escalation dei medici in pensione

"I medici che vanno in pensione devono essere sostituiti", conclude Negri. Ma com'è la situazione generale? Effettivamente preoccupante. Nel 2018, su 251 posti vacanti in Ats Metropolitana, quelli coperti sono stati 35. In extremis sono stati triplicati i posti per il prossimo corso triennale di formazione in medicina generale, ma va anche detto che nel 2017, per la prima volta, ai corsi lombardi si erano immatricolati meno laureati rispetto ai posti, il che equivale a dire che l'appeal del medico di famiglia diminuisce tra i neolaureati in medicina.

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A Milano gli 860 medici di famiglia avevano, a fine 2018, un'età media di 58,9 anni, costretti ad andare in pensione a 70 anni (ma, se vogliono, anche a 65). La soglia dei 70 è stata raggiunta, a fine 2018, da 15 medici del capoluogo, cui se ne aggiungeranno 24 nel 2019, 28 nel 2020, 46 nel 2021, 57 nel 2023. Come si vede, numeri che già si conoscono perfettamente. 

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