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Metro sovraffollata in zona rossa (Foto Fb/arch_fefe)

Metro sovraffollata in zona rossa (Foto Fb/arch_fefe)

A Milano alcuni mezzi al completo mentre la Lombardia è in zona rossa

Diverse le segnalazioni di bus e metro con passeggeri impossibilitati a mantenere le distanze raccomandate dall'Istituto superiore di sanità per evitare contagi

Bus e convogli della metro stipati di passeggeri. Sono, paradossalmente, le immagini della Milano piombata da poco in zona rossa, quella considerata a più alto rischio di contagio.

"Stamattina sulla linea verde - scrive a MilanoToday un lettore -, alla fermata di Piola, mentre mi recavo al lavoro il treno diretto ad Abbiategrasso era pieno di gente. Poi il problema sono ristoranti, negozi, centri estetici e piste da sci?".

Segnalazioni analoghe sono state fatte per la linea dell'autobus 90/91. Anche qui le foto scattate a bordo mostrano i viaggiatori costretti a stare uno - letteralmente - addosso all'altro, senza nessuna possibilità di mantenere le distanze che le norme anti covid impongono per contenere l'aumento di contagi.

A commentare le immagini del sovraffolamento dei mezzi pubblici a Milano è, tra gli altri, anche il presidente di Municipio 2, Samuele Piscina (Lega): "Le foto dell’autobus stracolmo ben oltre il 50% della capienza, come sarebbe stabilito dalla norma, dimostrano ancora una volta come la Giunta milanese sia in grado solo di fare chiacchiere a mezzo stampa, ma di non essere capace di muovere un dito per la sicurezza sanitaria dei cittadini. Come sarà possibile riaprire le scuole se il Comune continuerà a non fare la sua parte?”.

“Chi controlla gli accessi, in special modo sui mezzi di superficie? - continua Piscina -. Il conducente Atm a rischio linciaggio? I controllori che fanno già fatica a verificare il pagamento del biglietto ordinario? La polizia municipale? Eventuali altri addetti incaricati dal Comune? La risposta, ahimè, è una soltanto: nessuno, poiché il Comune non ha previsto i controlli".

Le regole sui mezzi pubblici Atm

Su tutte le linee della metropolitana milanese è ancora attivo ai tornelli il sistema di conteggio automatico dei passeggeri, che blocca gli accessi una volta raggiunta la capieza del 50%, come imposto dalla legge. In media, tuttavia, questa soglia, che tra le 7 e le 9 del mattino può essere raggiunta, prevede comunque la presenza di 2/3 persone a metro quadro.

L'invito ai milanesi rimane quello di preferire l'uso di mezzi di trasporto alternativi, come bici e monopattini, e di evitare viaggi negli orari di punta. Evidentemente, però, non tutti i cittadini sono in grado di raggiungere il posto di lavoro rispettando queste indicazioni.

Sui mezzi di superficie non è previsto un blocco automatico una volta superata la capienza massima consentita: la responsabilità di farla rispettare ricade sui conducenti e sugli stessi cittadini, che vedendo il mezzo pieno, non dovrebbero salire. Nella mattinata di lunedì 18, quando i passeggeri della 90/91 hanno fotografato l'autobus pieno, Atm non ha rilevato criticità; solo nel primo pomeriggio alcune vetture su quella tratta hanno raggiunto la capienza massima e per questo hanno poi viaggiato con la scritta 'al completo'.

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