Milanese "razzista" e "salviniana" non affitta ai "meridionali": l'audio diventa virale

L'audio choc pubblicato da una ragazza che cercava una casa a Malvaglio (Milano). La proprietaria, una volta accortasi che è di Foggia, l'avrebbe insultata. Alla giovane arriva la solidarietà di migliaia di persone

La giovane vittima

"Per me rom, neri, meridionali, sono tutti uguali. Guardi io sono proprio una razzista al cento per cento… se vuole comprarsi la casa se la compra, quello che conta è ciò che c’è scritto sulla carta d’identità e io da lombarda e di Salvini la penso così… Io sono razzista e per me mi va benissimo e quello che pensa lei a me non me ne frega un cazzo". 

Sono le parole choc di una donna, tale Patrizia - rimasta ancora anonima -, proprietaria insieme alla figlia di un immobile a Malvaglio, una frazione di Robecchetto con Induno, che avrebbe rivolto a una ragazza, originaria di Foggia, Deborah Prencipe, la quale stava cercando una casa in affitto. 

Secondo quanto raccontato, tra le due parti sembrava tutto pronto per arrivare alla firma del contratto, quando la "signora" (e le virgolette sono d'obbligo), che fino a quel momento aveva lasciato la trattativa alla figlia, si accorge della carta d'identità dell'aspirante affittuaria: nata a Foggia. Qui cambia l'atteggiamento: niente più affitto, solo vendita. Con disprezzo.

La vicenda viene raccontata dalla compagna dell'attonita ragazza, in un post su Fb che è subito diventato virale nelle scorse ore. "La mia compagna decide di trasferirsi nel mio paese in provincia di Milano. Cerca una casa in affitto, la trova e se ne innamora. Si mette d’accordo con la proprietaria di casa, una ragazza, per far partire il contratto ad ottobre - racconta Laura O. -. Quindici giorni prima dell’inizio del contratto la ragazza le manda un messaggio dicendole che l’inizio del contratto slitta di un mese trovando scuse poco credibili. In un secondo momento la mia compagna riceve un altro messaggio da parte della ragazza che le dice che la casa in affitto non può più dargliela perché preferisce venderla".

L'audio choc: "Non do la casa in affitto ai meridionali"

"La mia compagna le risponde dicendole che non trova corretto cambiare le carte in tavola all’ultimo minuto e che i patti erano altri. In tutto ciò interviene la madre della ragazza che contatta la mia compagna. Il motivo per cui non viene data la casa in affitto alla mia compagna è perché la mia compagna è nata a Foggia. C O S A, direte voi. Esattamente. È nata a Foggia e la signora Patrizia di Malvaglio ritiene che in casa sua i meridionali non devono entrare. Benvenuti nell’Italia di oggi dove, a quanto pare, c’è da tirare fuori i cartelli con scritto “Non si affitta ai meridionali” perché, evidentemente, non sono ancora passati di moda".

A riprova di tutto questo, Laura posta sui social gli audio della donna che, tra deliri e improperi, spiega nelle sue ragioni di essere "salviniana al 100%" e "orgogliosamente razzista". Sotto, l'audio choc.

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"Si compri una casa come facciamo noi del Nord"

E ancora: "Scriva sotto il post 'la signora è una salviniana', il suo capitano è Salvini, da quando c’era ancora Bossi la signora era in prima linea: ecco le leghiste cosa fanno, scriva pure, lo dica pure e metta anche questo: che sono felicissima di essere una leghista. Lo scriva pure e lo pubblichi pure, perché tanto non ho vergogna". Poi un messaggino di chiusura, sempre dello stesso odioso tono, per riconfermare che non affitterà la casa: "Comunque è giovane, sicuramente trova altrove come facciamo noi del Nord, una casa se la può acquistare. Basta la volonta' di possederla".  

La giovane foggiana ha fatto sapere che si riserverà nelle prossime ore la decisione di sporgere denuncia contro la milanese. Qualora sia stata versata una caparra, secondo la legge, se vi è stata una inadempienza, l’altra parte può recedere dal contratto esigendo il doppio della caparra oppure può chiedere il risarcimento del danno.

La solidarietà di tanti

Deborah, giovane vittima di questa vicenda, ha ricevuto, anche sul suo profilo Instagram, la solidarietà di migliaia di persone che in questo momento le stanno scrivendo. "Più questa storia viaggia, più, spero, questi fatti non accadranno più". Dalla controparte ancora silenzio. 

Il dietrofront della donna

Dopo le polemiche la signora Patrizia — interpellata da Giuseppe Cruciani a La Zanzara, programma in onda su Radio24 — ha fatto dietrofront rimangiandosi tutte le affermazioni: "Non sono di Salvini, non sono di nessuno, mi ha fatto talmente sbroccare che non so neanche io perché mi è partito di dirle così. Ho anche parenti meridionali, non so come mi è uscito, il cervello mi è partito".

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