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Lunedì, 6 Dicembre 2021
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"Ci sono i miei numeri, si parla di decapitazione": Sala nel mirino dei no green pass

Il sindaco su Instagram: "Su Telegram si è scatenato il mondo dei no green pass"

Beppe Sala "sotto tiro". Il sindaco di Milano è finito nel mirino dei no green pass dopo alcune sue dichiarazioni particolarmente critiche contro i manifestanti che da ormai 14 sabati consecutivi bloccano la città per protestare contro l'obbligo della certificazione verde anti covid. 

A scatenare la rabbia dei no green pass è stata un'intervista in cui l'inquilino di palazzo Marino ha detto, testualmente: "Non rispettano la regola d'ingaggio basilare delle manifestazioni che è si concorda il percorso. A questo punto diventano incontrollabili. La polizia che può fare? Può fare una sola cosa. Può caricarli. Cosa che ovviamente, io capisco, il prefetto non intende fare". Tanto è bastato ai contestatori del certificato verde per trasformare Sala in un nemico. 

A denunciarlo, con un video sui social, è stato lo stesso sindaco. "Alcuni giorni fa ho partecipato a una trasmissione tv. La giornalista mi rendeva conto dei disagi che ogni sabato interessano Milano per le manifestazioni dei no green pass e di cosa si può fare. Io ho esposto, testualmente: 'La polizia potrebbe fare solo una cosa, caricarli. Cosa che, ovviamente io capisco, il prefetto non intende fare'. Ora - ha sottolineato Sala -, il giorno dopo guardate cosa titolano due giornali. La Verità: 'Sala, la polizia carichi i no green pass'. Il Giornale: 'Sala, giusto caricare i no green pass' ". 

Con il risultato, ha raccontato Sala, che sulla sua testa sono piovute minacce e offese. "Da alcune ore su Telegram si è scatenato il mondo dei no green pass. Ci sono i miei numeri di telefono, c'è la mia mail, si parla di decapitazione - ha detto il sindaco -. Cosa devo fare? Querelerò i due giornali e vabbè, poi cercherò di stare tranquillo. Però - ha concluso - voglio dire a tutti che non si scherza col fuoco in questo momento".

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